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POLITICA 10 Novembre Nov 2015 1222 10 novembre 2015

Pd, Lotti a caccia di fondi per la corsa di Sala

Cena di finanziamento il 20 novembre in via San Marco. Quota minima 100 euro. Presente la borghesia meneghina. Ma il partito è spaccato. E arrivano i forfait.

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Matteo Renzi con Luca Lotti.

Il Partito democratico non cerca solo un candidato in vista delle elezioni comunali del 2016 a Milano, ma pure soldi per poterle affrontare.
Mentre i democratici litigano sulla candidatura dell’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala, venerdì 20 novembre, in via San Marco 40, nella cornice del Museo dei Navigli, tra architetture medievali e arazzi, a pochi passi dalle chiuse di Leonardo, si svolgerà una delle prime cene di finanziamento per le amministrative milanesi.
Ospite d’onore sarà Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria e segretario del Cipe.
OBIETTIVO MINIMO: 50 MILA EURO. Per partecipare c’è un contributo minimo di 100 euro.
La sala che ospiterà l’evento ha una capienza massima di 500 persone. L’incasso minimo dovrebbe aggirarsi quindi intorno ai 50 mila euro, ma contando la presenza di esponenti importanti del mondo della finanza, delle banche, delle cooperative, delle associazioni di industriali, dell’editoria e dei salotti milanesi gli organizzatori confidano si arrivi a cifre molto più alte.
Almeno 1 milione di euro. Anche perché le campagne elettorali costano.
MAIL PARTITA A FINE OTTOBRE. La mail è partita a fine ottobre dalla segreteria del Pd, inviata dal segretario Pietro Bussolati a tutti, in particolare a chi negli ultimi tre anni ha sostenuto soprattutto la scalata di Matteo Renzi alla segreteria del partito.
Gli invitati sono quindi i soliti. Nello specifico la borghesia milanese che ha sostenuto Giuliano Pisapia a sindaco nel 2011 e partecipò al primo raduno renziano in corso Italia nel 2012 - ai tempi c’era Davide Serra di Algebris - e che ad agosto ha firmato un appello per il presidente del Consiglio sul Corriere della Sera. Dal banchiere d’affari Guido Roberto Vitale fino a Roberta Furcolo, moglie dell’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel.
CITTADINANZA SPACCATA. Questa volta si punta però anche su una cittadinanza che si ritrova spaccata in vista delle elezioni, tra chi vuole sostenere alle primarie Pierfrancesco Majorino e chi invece vuole che sia solo Sala a competere per palazzo Marino.
Si tratta della seconda cena in meno di un mese che viene organizzata a Milano per autofinanziare il partito.
L’altra fu allestita tra i padiglioni di Expo 2015 a metà ottobre, ma all’epoca - come scrisse Lettera43.it - fu Adrio Maria de Carolis, amministratore delegato di Swg e presidente della società editoriale del Pd che pubblica L’Unità con il costruttore Pessina, a fare da anfitrione.
PRESENTI I SINDACI DI TORINO E CAGLIARI. Allora arrivarono pure il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e il responsabile economico Fillippo Taddei.
Questa volta, insieme con Lotti ci saranno «il ministro Maurizio Martina, i componenti della giunta di Milano, i sindaci dell’area metropolitana insieme al sindaco di Torino Piero Fassino e al sindaco di Cagliari Massimo Zedda».
Ma nel Pd milanese in guerra c’è chi ha già dato forfait.
La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo, ma già si fa incandescente. E forse una cena potrebbe servire per stemperare le tensioni.

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