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GIUSTIZIA 11 Novembre Nov 2015 1552 11 novembre 2015

De Luca indagato, sei mesi in altalena per il governatore

Lo stop per la Severino e il ricorso accolto. L'incognita Consulta. E ora la nuova bufera.

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Sei mesi sulle montagne russe per Vincenzo De Luca, già sindaco di Salerno, eletto governatore della Campania il 31 maggio scorso e da subito alle prese con le grane legate all'applicazione della legge Severino.
INDAGATO PER CORRUZIONE. Ora lo Sceriffo è finito nel registro degli indagati con Carmelo Mastursi, suo ex capo della segreteria nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura di Roma che coinvolge anche un magistrato della prima sezione civile del tribunale di Napoli, Anna Scognamiglio. L'ipotesi di reato è corruzione per induzione. Solo l'ultima vicissitudine con quale De Luca è stato chiamato a fare i conti in questi mesi.

La sospensione da Palazzo Chigi

Prima ancora che De Luca insedi la nuova Giunta, il 26 giugno arriva il decreto che lo sospende dalla carica per effetto della Severino.
Motivo: una condanna in primo grado per abuso d'ufficio del tribunale di Salerno, legata alla nomina di un project manager per il progetto del termovalorizzatore salernitano.
«CONDANNA DEMENZIALE». «Condanna demenziale, per aver usato l'espressione project manager invece di coordinatore», ricorda più volte l'interessato.

Primo sì al ricorso, il governatore torna in carica

De Luca ricorre con procedura d'urgenza ex art. 700 contro la decisione di Palazzo Chigi.
SOSPENSIONE CONGELATA. Il 2 luglio il presidente della prima sezione civile del tribunale di Napoli, Gabriele Cioffi, in funzione di giudice monocratico con proprio decreto congela la sospensione: si tratta di un provvedimento provvisorio che dovrà essere confermato in una successiva udienza collegiale.
De Luca esulta: «Si ripristina il rispetto della volontà popolare».

Il tribunale conferma, 'palla' alla Consulta

La prima sezione civile conferma la decisione favorevole a De Luca: gli effetti della sospensione sono congelati in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci su alcuni profili di presunta illegittimità sollevati durante il dibattito dalla difesa del governatore.
GIUDICE NELLA BUFERA. Il collegio che decide è composto dal presidente Umberto Antico e dai giudici Raffaele Sdino e Anna Scognamiglio: quest'ultima finirà nella bufera per la presunta concussione per induzione su cui indaga la procura di Roma.

De Luca ancora sub iudice, aspettando la Corte Costituzionale

Il 20 ottobre la Consulta boccia il ricorso sull'illegittimità della legge Severino sollevato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
GOVERNATORE IN CARICA. La decisione non ha effetti immediati su De Luca, la cui difesa ha avanzato obiezioni diverse.
Il governatore resta in carica in attesa di un nuovo pronunciamento della Suprema Corte, che dovrà dire l'ultima parola sulla conferma o meno della sospensione.

Si dimette Mastursi, scoppia il 'caso Scognamiglio'

Il 9 novembre le improvvise dimissioni di Carmelo 'Nello' Mastursi, da sempre uomo di stretta fiducia di De Luca e da lui chiamato al delicato ruolo di capo della segreteria in Regione.
INDAGATO CON ALTRI SEI. L'interessato sostiene di non riuscire a conciliare gli impegni a palazzo Santa Lucia con quelli nel partito, ma presto si viene a sapere che Mastursi è indagato dalla procura di Roma - competente per le inchieste sui magistrati partenopei - insieme ad altre sei persone, tra cui lo stesso De Luca e il giudice Anna Scognamiglio.

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