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FRANCIA 11 Novembre Nov 2015 1618 11 novembre 2015

Francia, destra e sinistra contro il Front National

Per le elezioni regionali di dicembre il partito di François Hollande e quello di Nicholas Sarkozy potrebbero allearsi in chiave anti Le Pen.

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Nicholas Sarkozy e François Hollande alle celebrazioni per l'anniversario dell'armistizio del 1918, 11 novembre 2015.

In vista delle elezioni di dicembre, il Front National di Marine Le Pen punta alla conquista di due regioni francesi.
Di fronte a quella che si profila come l'ipotesi di una disfatta storica, il Partito socialista di François Hollande sta pensando a una fusione elettorale fra liste di destra e di sinistra tra il primo e il secondo turno di votazioni per erigere una barriera all'avanzata del partito della Le Pen.
È proprio la presidente ad essere data dai sondaggi come sempre più probabile vincente delle elezioni regionali nel Nord-Pas-de-Calais-Picardie.
E quella che per il Fn avrebbe potuto essere una vittoria storica - quella della nipote Marion Marechal-Le Pen nel Paca (Provenza-Alpi-Costa azzurra), quasi certa stando ai sondaggi - rischierebbe di diventare con due regioni un vero e proprio trionfo per l'estrema destra.
LE MONDE: PATTO CON LA DESTRA. Secondo il quotidiano Le Monde, il primo ministro Manuel Valls avrebbe confidato ad alcuni stretti collaboratori che non esclude di fare una proposta al candidato della destra dei Republicains (nuovo nome dell'Ump), Xavier Bertrand, se alla sera del primo turno, il 6 dicembre, il risultato del Front National fosse molto alto.
L'autorevole quotidiano nota anche che tuttavia a destra l'idea di una fusione delle liste non è mai stata neppure presa in considerazione, almeno a livello ufficiale.
Anche per evitare scivoloni in una campagna elettorale difficilissima e che la Le Pen continua ad impostare sull'accusa alla sinistra e alla destra di essere la stessa cosa (le chiama UMPS, unione del vecchio nome del partito di Sarkozy, Ump, con il Ps).
UNA FUSIONE RISCHIOSA. «Una fusione», ha dichiarato il candidato dei Republicains, Bertrand, «darebbe argomenti alla Le Pen. Se la faremo, potremmo regalarle 10 punti».
Anche il presidente del partito, Nicolas Sarkozy, è contrario a parlare pubblicamente di fusione delle liste.
Preferisce, secondo Le Monde, la politica dei 'piccoli segnali' agli elettori di sinistra, come il ritiro della candidata Nadine Morano (per lo scivolone sui francesi di razza bianca) o la partecipazione alle cerimonie commemorative dell'armistizio del 1918 a fianco del presidente Hollande.

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