Obama scherza su certificato nascita
SPIN DOCTOR 11 Novembre Nov 2015 1323 11 novembre 2015

Politici sui social, l'apparenza è tutto

Da Obama a Renzi: il segreto è dare un senso di autenticità. Anche se dietro c'è un grande lavoro a tavolino.

  • ...

Il 16 settembre sui social media è esploso il caso Ahmed Mohamed, ragazzo musulmano che ha fatto scattare un allarme terroristico all’interno di una scuola del Texas a causa del suo orologio home-made, scambiato dalla sicurezza per una vera e propria bomba.
La bagarre social mediatica è iniziata pochi secondi dopo l’uscita della notizia e delle foto dello studente ammanettato.
L'ESEMPIO DI BARACK OBAMA. Molti utenti hanno protestato contro i metodi della polizia americana e in difesa del piccolo musulmano discriminato a causa della sua appartenenza religiosa.
Il presidente Obama non ha perso tempo, ed ha attivato immediatamente il suo digital team per comunicare la sua posizione sull’accaduto.
Il tweet in risposta ad Ahmed, postato sul profilo personale di Obama (@POTUS), è stato: «Cool clock, Ahmed. Want to bring it to the White House?», «Bell'orologio, Ahmed. Lo vuoi portare alla Casa Bianca?».

ASSOLDATO L'EX TWITTER GOLDMAN. Anche se raramente il presidente firma i propri post, il tweet mostra la volontà della Casa Bianca di costruire una presenza sui social media che veicoli la voce sincera e spontanea della persona più potente del mondo libero.
L’intervento di Obama si inserisce in una tendenza più ampia, analizzata in un recente articolo del New York Times, segnalato da Filippo Sensi - portavoce del presidente del Consiglio Renzi - sul suo profilo twitter (@nomfup).
L’articolo, dal titolo «A Digital Team Is Helping Obama Find His Voice Online», spiega in maniera approfondita la strategia del presidente americano sui social media e il lavoro del digital team nella costruzione di un nuovo posizionamento.
Il compito è affidato a una squadra composta da oltre 20 esperti in materia di comunicazione digitale, big data, analytics e ghostwriting.
Guidato da Jason Goldman, 39enne ex dirigente di Twitter, il team ha in capo una serie di compiti che vanno dal live tweeting dei discorsi presidenziali all’utilizzo di strumenti di analisi e monitoraggio della presenza online del presidente.
IL LAVORO DEL DIGITAL TEAM. Più di ogni altra cosa il digital team sta cercando in qualche modo di costruire un profilo comunicativo, un tono di voce e l’identità digitale del presidente Obama. È un elemento fondamentale della presenza online, quello che garantisce la sensazione di autenticità di un profilo sui social, che fa sentire vicini gli utenti a un account e che genera engagement e partecipazione anche se gestito da uno staff.
È del 10 novembre l’approdo di Obama su Facebook, con un account personale, che come primo post ha visto la pubblicazione di un video sul climate change.
In questo, anche se in maniera forse un po’ confusa, anche le istituzioni italiane stanno capendo le potenzialità della rete e di un uso strutturato dei social media.
Renzi è stato forse il politico italiano che più di tutti ha cercato di utilizzare i social in maniera integrata, capendo le specificità e le differenze di ognuno. Questo significa cercare di differenziare i messaggi e i contenuti a seconda della piattaforma che si utilizza.
Ci ricordiamo la lunga attesa dei risultati delle Regionali mentre il premier giocava alla Playstation con il presidente del Pd Matteo Orfini nella sede del Nazareno.

UNA POLITICA VICINA AL CITTADINO. Il tentativo è proprio quello di rendere le figure istituzionali più vicine al cittadino, mostrandole in attività quotidiane, nonostante dietro ci sia uno staff e una strategia ben precisa di social media management. Senza mai perdere di vista la credibilità e il ruolo che queste figure rappresentano.
Di questi temi si parlerà il prossimo 17 novembre all’incontro «Il Social Media Manager. Stati generali della nuova comunicazione pubblica», che si terrà presso la Presidenza del Consiglio.
L’incontro, introdotto e moderato da Francesco di Costanzo, vedrà la presenza di esperti e rappresentanti del mondo digitale a livello istituzionale e corporate.
Tra questi Francesco Nicodemo, Consigliere per la comunicazione di Palazzo Chigi, Roberta Maggio, Coordinatrice comunicazione web di Palazzo Chigi, Anna Masera, Capo Ufficio Stampa della Camera, Laura Bononcini, Responsabile Public Policy di Facebook, Livia Iacolare, Manager of Media Partnership di Twitter, Diego Ciulli, Public Policy Manager di Google Italia.

* Professore di Strategie di Comunicazione, Luiss, Roma
Twitter @gcomin

Articoli Correlati

Potresti esserti perso