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SUMMIT 14 Novembre Nov 2015 2009 14 novembre 2015

G20, terrorismo e migranti: l'Europa si affida a Erdogan

Lotta all'Isis. Emergenza profughi. Tutti ai piedi del sultano al G20 in Turchia.

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L'allarme terrorismo è piombato sul G20 del 15 e 16 novembre in Turchia.
Il vertice doveva essere incentrato sulla crescita e la necessità di far ripartire l'economia mondiale ma, dopo gli attentati di Parigi che hanno sconvolto l'Occidente, le priorità sono diventate altre: la lotta all'Isis, l'emergenza dei profughi e la guerra in Siria.
PRESENTI OBAMA E PUTIN. Ad Antalya i leader più attesi sono Barack Obama, Vladimir Putin, Angela Merkel, David Cameron, Xi Jinping e Matteo Renzi. Assente il presidente francese François Hollande che ha dovuto annullare il viaggio in Turchia a causa della strage.
RUOLO CENTRALE DI ERDOGAN. A guidare il summit c'è il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, rafforzato dalla vittoria alle elezioni e dalle emergenze occidentali. Infatti il 'sultano' è ormai visto da Bruxelles e Washington come un fondamentale interlocutore per contenere l'ondata di migranti dal Medio Oriente e per la lotta al terrorismo.
FONDI IN CAMBIO DI AIUTI SUI MIGRANTI. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha già 'promesso' fino a 3 miliardi di euro alla Turchia per trattenere i milioni di siriani diretti verso l’Europa e la Germania.
Nell'intesa è prevista anche la libertà d’ingresso nell’Ue per 75 milioni di turchi e l’attestato di «Paese sicuro» nonostante i numerosi attacchi degli ultimi mesi.
LA POLONIA RIFIUTA GLI ACCORDI. L'accordo europeo sull'emergenza migranti è reso difficile dall'atteggiamento di alcuni Paesi come la Polonia che ha annunciato di voler «mantenere il controllo completo delle sue frontiere, della sua politica d'asilo e d'immigrazione». La Polonia, quindi, non accetta più gli impegni dell'Ue sul ricollocamento dei rifugiati.
SERVE UNA STRATEGIA COMUNE. Gli Stati Uniti invece hanno bisogno del sostegno di Ankara nella guerra all'Isis, in particolare in Siria. Ad essere necessaria è poi una vera collaborazione fra Russia e Usa contro il terrorismo, rimasta finora solo negli auspici. Putin e Obama sono chiamati a raggiungere una strategia comune, anche se le distanze nel conflitto siriano sembrano incolmabili.
SUMMIT BLINDATO, MAXI PIANO DI SICUREZZA. Intanto Antalya, la località turistica al sud della Turchia dove si tiene il G20, ha accolto i leader con un maxi piano di sicurezza dopo la tragica notte di Parigi.
Un summit blindato, da cui si aspettano risposte comuni per far fronte all'emergenza immigrazione e alla minaccia terroristica.

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