Turchia 151115165952
DIPLOMAZIA 15 Novembre Nov 2015 0955 15 novembre 2015

G20, vertice in Turchia: al centro la lotta all'Isis

Usa e Francia pronti a intensificare i raid contro lo Stato islamico. Erdogan: «Lotta agli asset finanziari». Le prime risposte dal G20 alla strage di Parigi.

  • ...

I leader al G20 in Turchia.

Gli Stati Uniti e la Francia reagiscono alla 'dichiarazione di guerra dell'Isis'. E dal vertice del G20 in Turchia, il consigliere di Barack Obama per la sicurezza nazionale Ben Rhodes ha fatto sapere che «gli Usa stanno lavorando con Parigi per intensificare i raid aerei contro l'Isis in Siria e Iraq».
LOTTA AGLI ASSET FINANZIARI. Il padrone di casa, Recep Tayyip Erdogan, reso più forte dalle elezioni, più strategico che mai con l'avanzata dello Stato Islamico introducendo i lavori ha dichiarato: «La lotta al terrorismo riguarda anche gli 'asset finanziari', il contrasto alle risorse che lo sostengono».
Con la sua Turchia a dividere la Siria fucina di jihadisti dall'Europa, il Sultano - che pure a più riprese è stato tacciato di chiudere un occhio davanti al proliferare dell'Isis in ottica anti-curda - ora è fondamentale. E le sue parole sembrano un messaggio agli Stati del Golfo e all'Arabia saudita, da dove arrivano i maggiori flussi di finanziamento degli estremisti salafiti.

Renzi incontra Putin e spinge per un coinvolgimento della Russia

La sala stampa del summit G20 in Turchia, ad Antalya.


Dal vertice 'dei grandi', nato in origine per la gestione delle crisi finanziarie, l'opinione pubblica si aspetta ora una risposta incisiva sul tema del terrorismo.
HOLLANDE RESTA IN FRANCIA. Troppo fresca la ferita di Parigi, troppo lavoro da fare tra le mura di casa: il presidente francese François Hollande è costretto a dare forfait, al suo posto il ministro degli Esteri Fabius.
Tutti presenti gli altri leader mondiali 'che contano', da Barack Obama ad Angela Merkel, da Vladimir Putin a Xi Jinping, per arrivare a David Cameron e Matteo Renzi.
FACCIA A FACCIA CON OBAMA. Erdogan ha incontrato uno ad uno i leader presenti, ma il vis-a-vis più atteso era quello con Obama, tenutosi in mattinata.
Al centro del dialogo, ovviamente, la guerra in Siria e la lotta all'Isis («Serve una piattaforma comune», ha dichiarato il leader dell'Akp in apertura di lavori), ma secondo i ben informati il presidente americano - a porte rigorosamente chiuse - ha affrontato anche il tema della deriva anti-democratica in Turchia. Poco dopo Obama s'è riunito privatamente con Putin.
RENZI INCONTRA PUTIN. Lo stesso presidente russo ha incontrato anche Matteo Renzi, con il premier italiano che starebbe spingendo per un coinvolgimento maggiore di Mosca nell'azione di contrasto allo Stato Islamico.
La Russia, già impegnata contro i jihadisti in Siria, è però ancora esclusa dai tavoli internazionali, a causa della crisi Ucraina e delle crescenti tensioni con l'Europa.
Chissà che la tragedia di Parigi non possa aiutare a riavvicinare le parti.

Tusk: «Questo G20 non sia solo un altro summit, è ora di agire»

In primo piano il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker: alle sue spalle il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

In apertura di summit, prima dell'inizio dei lavori, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha sferzato i leader: «Dopo Parigi il G20 non sia solo un altro summit: le parole non bastano, è il momento di agire».
IL MONITO DI JUNCKER. Mentre, sempre dal fronte comunitario, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker - a proposito di alcune reazioni politiche sopra le righe - ha chiarito: «Non vanno mischiate le categorie delle persone, i responsabili degli attacchi di Parigi non possono essere confusi con i rifugiati in cerca di salvezza. Non mi piacciono queste reazioni».
LA NUOVA BOZZA DEL G20. Alla luce dei tragici fatti di Parigi, la bozza delle conclusioni del summit in corso è stata integrata: tra i punti salienti, il rafforzamento di controlli di frontiera e misure di sicurezza in aviazione e il congelamento degli asset finanziari dei terroristi.
L'agenda del 15 novembre prevede colloqui anche su clima, economia e crescita. Cena dedicata alla politica estera, mentre il 16 novembre è in programma un incontro a cinque (Germania, Francia, Italia, Gb e Usa) con focus su Siria, migranti e terrorismo.

Correlati

Potresti esserti perso