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L'ULTIMO MARXIANO 17 Novembre Nov 2015 0900 17 novembre 2015

E adesso si bombarda. Tutto come da copione

La Siria era nel mirino già da diverso tempo. Ora si è trovata la causa per aggredirla.

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Il presidente francese Francois Hollande col premier Manuel Valls.

Tutto come da copione.
Ed è un copione al quale ormai siamo tristemente avvezzi, nel quadro di questa 'quarta edizione della guerra mondiale' dichiarata nel 1989 dall'Occidente a guida Usa contro ogni Stato del pianeta che non si inchini dinanzi alla monarchia universale del mercato.
Interventismi umanitari e bombardamenti etici: l'aggressione imperialistica non cessa di camuffarsi e di giustificarsi dietro nobili ragioni, dai diritti umani alla democrazia da esportare alla stregua delle merci.
LE VITTIME? UN CAPITALE DA FAR FRUTTARE. Ed ecco il nuovo episodio della saga delle “guerre umanitarie” (mai categoria fu tanto spietatamente orwelliana): la Siria era nel mirino da tempo, e ora si è finalmente trovata la causa per bombardarla col pieno consenso.
Chi osa dissentire? Le vittime di Parigi sono, per il potere, nient'altro che capitale ideologico da far fruttare: al potere delle vittime non importa nulla, se non l'uso che può farne per seguitare nelle sue politiche interventiste.
LE VITE FRANCESI VALGONO PIÙ DI QUELLE SIRIANE? Sono il materiale umano da mettere sul peso della bilancia per poter bombardare impunemente. E quindi per produrre altre vittime, questa volta in Siria e non a Parigi. Due pesi, due misure. Le vite parigine valgono più di quelle siriane? Bombardare un paese per via di alcuni pazzi criminali terroristi non è un gesto altrettanto terroristico di quello contro cui si sta reagendo? Sarebbe un po’ come bombardare la Sicilia e i Siciliani, indistintamente, per il fatto che in Sicilia c’è la mafia.
Le vittime - i loro nomi concreti - spariscono: resta solo la causa, il bombardamento che le loro vite dissipate rendono ora legittimo. Il tutto condito con la più vieta e stomachevole fallaciana retorica occidentalista e islamofobica.
UNA IDEOLOGIA GRAVIDA DI POTERE. L'ideologia gravida di potere banchetta coi cadaveri della strage di Parigi: può annetterli nelle sue politiche, uccidendo una seconda volta le vittime stesse.
I terroristi si sono peritati di portarsi appresso il passaporto - rigorosamente siriano - , che ovviamente è stato ritrovato intatto dopo la strage. La firma, insomma, c’è stata, e doveva esserci. Non poteva non essere una firma siriana.
E tutti quelli che, per onorare le vittime francesi, hanno messo su Facebook la loro foto col tricolore transalpino si sono trovati, a loro insaputa, a mostrare con orgoglio al mondo la bandiera del paese che nel frattempo già stava volando, fermo e risoluto, a sganciare bombe.

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