Grillo,in Aula leggina truffa su partiti
POLITICA 17 Novembre Nov 2015 1100 17 novembre 2015

Grillo lancia il voto per togliere il nome dal simbolo

Le consultazioni per il simbolo. Il nuovo spettacolo. Stanchezza. Eppure Beppe potrebbe non fare sul serio.

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Stavolta pare che faccia sul serio.
Beppe Grillo ha messo ai voti la scelta di togliere il suo nome dal simbolo del M5s. «È stato il primo movimento politico nato da un blog», ha scritto il leader. «Io ci ho messo la faccia, il nome e anche il cuore, ma oggi che il Movimento 5 stelle è diventato adulto e si appresta a governare l'Italia credo che sia corretto non associarlo più a un nome, ma a tutte le persone che ne fanno parte. Per questo voglio cambiare il simbolo eliminando il mio nome».
AL VIA LE CONSULTAZIONI ONLINE. La consultazione online, continua Grillo, «è relativa al nuovo simbolo, che comunque dovrà essere riconducibile a quello attuale. La scelta è tra nessun indirizzo http al posto del mio nome o un nuovo http://www.movimento5stelle.it.».


Il leader pentastellato è stato dunque di parola.
I HAVE A DREAM. A Imola, alla festa 5 stelle, aveva detto: «Io ho un sogno, voglio togliere Beppe Grillo dal simbolo, perché il movimento diventerà vostro». E, ancora: «Se non riusciamo a soddisfare le aspettative dei cittadini, sappiamo già cosa fare io e Casaleggio: in 24 ore spariamo e lasciamo al nostro posto Di Maio e Di Battista».
Lo scorso agosto, poi, in un'intervista a In Onda, aveva espresso la volontà di fare passi indietro. «Sto cercando di fare il garante del movimento. Lo faccio per portare avanti le idee che abbiamo».
«Una volta che si sarà chiarito che non sono il leader incontrastato, che non sono in carica», aggiunse, «potrò tornare al mio lavoro che è quello di divertire e informare la gente su quello che non sa».
LO SPETTACOLO 'TESTAMENTO'? E anche in questo caso promessa mantenuta, visto che sta per cominciare la tournée in (almeno) otto tappe del suo nuovo show Grillo vs Grillo in cui il comico dialoga amleticamente col proprio ologramma.
Che si tratti di un testamento politico e che il passo indietro sia qualcosa in più di virtuale?
«IL LEADER È STANCO». Il sospetto sarebbe confermato da alcuni attivisti della prima ora che hanno raccontato di un leader ormai stanco, meno coinvolto di prima.
Eppure un dubbio rimane. Lo spettacolo esce alla vigilia delle Amministrative: quale campagna elettorale migliore? Del resto non è la prima volta che Grillo usa il palco per sponsorizzare il Movimento. Accadde anche nel 2014, con Te la do io l'Europa.
Ma, in quel caso, non portò una gran fortuna: rtaggiunse un non certo trascurabile 21,1% ma non sfondò come si era ipotizzato.

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