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SVOLTA 17 Novembre Nov 2015 2312 17 novembre 2015

M5s, Grillo toglie il suo nome dal simbolo

Il fondatore chiama al voto sul blog. E il popolo esegue mal volentieri.

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Il nuovo logo del M5s.

Un passo indietro personale per farne fare uno avanti al Movimento. Beppe Grillo ha proposto la svolta: il simbolo dei Cinque stelle non porterà più il suo nome. Ha chiesto ai sostenitori di votare sul suo blog, e loro l'hanno fatto. In oltre 30 mila, su 40 mila votanti, hanno deciso di mettere al posto del suo nome l'indirizzo http del Movimento. L'alternativa era non mettere nulla.
«CI HO MESSO IL CUORE». «Ci ho messo la faccia, il nome e anche il cuore», ha spiegato Grillo, «ma oggi che il Movimento 5 Stelle è diventato adulto e si appresta a governare l'Italia credo che sia corretto non associarlo più a un nome, ma a tutte le persone che ne fanno parte. Per questo voglio cambiare il simbolo eliminando il mio nome».
Il nome di Grillo resta invece sul blog: beppegrillo.it rimante la 'porta' di accesso al pubblico sul mondo del Movimento. Intanto, però, quello che doveva essere il passaggio simbolico della crescita del M5s da creatura nelle mani dell'ex comico a un moderno movimento nelle mani dei cittadini si trasforma in una riconferma del ruolo imprescindibile del leader.
DI MAIO: «IL PIÙ GENEROSO DI TUTTI». Deputati e senatori hanno applaudito al grande gesto. «Grazie Beppe. Sei l'uomo più generoso che conosca», ha confessato Luigi Di Maio. «E questo colloca Beppe Grillo tra gli uomini più grandi della storia d'Italia», ha commentato la senatrice Elena Fattori. «Lascia il movimento ai cittadini, diventando egli stesso cittadino... ovviamente speciale. Cade il nome, non cade Grillo, non cade il progetto e non cade un sogno», ha detto la collega Serenella Fucksia che ha paragonato il gesto di Grillo al «compito di ogni buon padre».
GLI ELETTORI: «OH CAPITANO MIO CAPITANO». Anche la base è addolorata. «Hai creato un miracoloso Movimento di società civile che in pochi anni è riuscito a dar voce alla parte sana ed onesta del nostro Paese. Oh capitano mio capitano...», gli hascritto un attivista sul blog prendendo a prestito il verso della poesia di Whitman resa celebre da Robin Williams. «Ho votato perché mi viene chiesto. Resta il fatto che non avrei voluto», ha protestato un altro.
Qualcuno si è spinto oltre: «Ho bisogno che il garante Beppe Grillo ci metta la faccia. È come evangelizzare la Bibbia mettendo da parte la parola di Gesù, non ha senso!». Alla fine ci ha pensato Roberto Fico a mettere un freno alle preoccupazioni e dare la carica: «Beppe Grillo resterà il garante del M5s. Da oggi tutti coloro che partecipano a questo incredibile progetto, eletti e non, hanno una responsabilità in più».

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