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MAMBO 18 Novembre Nov 2015 1242 18 novembre 2015

Guerrafondai e 'pacifinti', imparate da Renzi

I due schieramenti sono ugualmente aggressivi. Il premier, invece, si mostra deciso ma prudente.

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Oriana Fallaci e Matteo Salvini.

Accanto alle cronache dolorose su Parigi e sulle paure di altre città europee, i media, di carta e non solo, ci regalano la nuova querelle fra i sostenitori della guerra “senza se e senza ma” allo Stato islamico (chiamati dagli avversari “guerrafondai”) e coloro che “la guerra non si combatte con la guerra” (chiamati dagli altri “pacifinti”).
Le modalità dello scontro sono simili nel tempo, cambiano la forza delle ragioni di ciascuno e i riferimenti culturali.
Negli schieramenti si aggiungono forze fresche e si trovano antichi militanti. Per esempio, fra coloro che sono per la guerra notiamo un nutrito drappello di ultimi arrivati composto da ex comunisti in ansia di legittimazione liberale.
LA GUERRA TOTALE ALL'ISLAM. Lo schema di ragionamento dei due schieramenti è il seguente: chi è per la guerra sostiene che non vi è altro mezzo per stanare terroristi e alleati. Una corrente di questa area allarga il proprio orizzonte, diciamo così, mettendo fra i nemici gli “islamici bastardi” tutti quanti.
Non esiste, dicono e scrivono, un Islam moderato, tanto meno un Islam che non sia ispiratore di conversioni ottenute con la violenza e il terrore. La guerra, quindi, è a più largo raggio.
È una guerra sul terreno arabo che devono combattere gli eserciti, non la sola aviazione, ed è una guerra interna che ha come punto di partenza le frontiere chiuse e la cacciata degli irregolari da stanare uno per uno.
L'IDOLO DI ORIANA FALLACI. Questo fronte ha avuto anche negli anni di Bush fior fiore di intellettuali, soprattutto quella corrente conservatrice-reazionaria che, nascendo marxista, aveva poi ispirato Bush junior.
Oggi invece si va alle spicce e questi intellettuali, assieme a quelli liberal di stampo blairiano, tacciono.
L’idolo è Oriana Fallaci per cui si chiedono scuse postume e che secondo alcuni accesi sostenitori su Facebook sarebbe la più grande scrittrice italiana del Novecento (Elsa Morante, scusali). Il mito guerriero della Fallaci è diventata una religione così come quello pacifista di Tiziano Terzani. Due giornalisti, e ho detto tutto.

Tra i pacifisti, tanti cattolici e la sinistra di una volta

Gino strana è il fondatore, assieme alla moglie Teresa Sarti, dell'Ong italiana Emergency.

Coloro che non vogliono la guerra pensano che sia tutto un affare di servizi segreti.
Un centinaio di buone spie e/o barbe finte possono stanare l’Isis, la guerra, invece, produce guerra (cosa non infondata) e bisogna mettere fiori nei propri cannoni.
IL PAPA COME ISPIRATORE. Ovviamente in questa parte di mondo si è per la “non” chiusura delle frontiere, per l’accoglienza, per un dialogo con l’Islam che viene descritto in prevalenza moderato. Questo mondo pullula di cattolici e di gente della sinistra di una volta.
Ha anche come ispiratore il papa, quel Francesco che disse al cardinale Kasper che si sente tanto lontano da idee di separazione fra esseri viventi che volentieri battezzerebbe i marziani se gli si parassero dinnanzi.
I papi, si sa, sono stati pacifisti. C’è un dubbio su Pio XII e il suo rapporto con il nazismo (lo combattè, lo subì, tacque troppo?), ma papa Wojtyla fece un gran rumore contro le guerre bushiane.
Su Ratzinger c’è il dubbio del papato dottrinario, del discorso occidentalista di Ratisbona: è così che è diventato, forse involontariamente, fra i punti di riferimenti di combattivi atei devoti.
RENZI DECISO E PRUDENTE. I due schieramenti hanno in politica leader spesso impresentabili. A destra, soprattutto. Salvini, la Meloni, il furioso Del Debbio sono della serie “armiamoci e partite”, è una destra parolaia, da bar scrive Pierangelo Buttafuoco, che sembra uscire dai personaggi più vili di Alberto Sordi.
A sinistra vi è un pacifismo altrettanto aggressivo. Quando Gino Strada (che ha avuto un tweet sgradevole da Fabrizio Rondolino che il medesimo ha poi sostituito con un articolo più ragionato) fa la faccia cattiva capisci bene che nel suo mondo ideale devi essere pacifista per forza oppure sparire dal mondo. Questa area ha una sola idea in testa: è sempre e solo colpa dell’Occidente.
Renzi in tutto questo ha trovato una buona misura delle cose. È deciso e prudente. Mentre le tastiere ribollono, i mattinali ci invitano alla guerra e altri al disprezzo dei guerrieri, il governo tiene botta. Speriamo solo che non accada nulla, così da mantenere il dubbio se la nostra sicurezza sia affidata in mani sicure o in mani inesperte. Troppo inesperte.

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