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ESERCITO 23 Novembre Nov 2015 1941 23 novembre 2015

Francia, triplicano le domande di arruolamento

Dopo gli attentati del 13 novembre, le richieste sono passate da 500 a 1.500. La disoccupazione spinge verso l'esercito. E aumentano le spese per la Difesa.

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Una giovane recluta dell'esercito francese.

Il presidente François Hollande ha chiamato la Francia alle armi e la Francia ha risposto.
Dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il numero di domande giornaliere per arruolarsi è triplicato.
Secondo l'agenzia Bloomberg, le richieste quotidiane per entrare nell'esercito sono passato improvvisamente da 500 a 1.500 e la Difesa francese ha fatto sapere che sono 15 mila le posizioni disponibili per il 2015 e 16 mila per il 2016.
«VOGLIO RENDERMI UTILE». «Quello che è successo venerdì 13 mi ha convinto a fare un passo a cui stavo pensando da tempo», è stata la dichiarazione di un diciannovenne, Hamilton Mithun, in attesa davanti al centro di reclutamento di Fort Vincennes, a Est di Parigi, «mi sono sentito impotente davanti alle immagini che passavano in televisione, e ho deciso che volevo rendermi utile».
L'ESERCITO: RICHIAMO PER I DISOCCUPATI. Il presidente Hollande ha chiamato gli attacchi di Parigi “un atto di guerra” del cosiddetto Stato Islamico e in risposta ha intrapreso una decisa campagna militare sia in patria che nei territori controllati dall'Isis in Siria e Iraq. La gioventù francese ha reagito inondando di richiese i centri informazione e arruolamento dell'esercito.
Ciononostante, solo pochi dei giovani che si sono proposti verranno scelti, forse meno del 10%.
In un Paese con il tasso di disoccupazione superiore al 10%, le forze armate rappresentano uno sbocco per ragazzi in cerca di lavoro e una delle poche carriere possibili. Se a questo si aggiunge il richiamo patriotico, si spiega facilmente il triplicarsi delle richieste.
FRANCIA: 1.200 FOREIGN FIGHTERS. Ma, se da una parte l'Armée francese pesca in un ampio bacino per le sue nuove reclute, anche l'Isis ha nella Francia il suo primo serbatoio europeo per “foreign fighters”. Secondo l'International Centre for the Study of Radicalization and Political Violence, il Paese è in Europa il principale fornitore di stranieri diretto nei territori dello Stato Islamico in Siria e Iraq, con oltre 1.200 partenze totali.
AUMENTANO LE SPESE PER LA DIFESA. Il governo francese ha assicurato che aumenterà le spese per la sicurezza, avvalendosi della momentanea possibilità di sforare i vincoli sul deficit. Questo permetterà di congelare i tagli al personale militare fino al 2019 e di investire maggiormente sull'intelligence.
Il budget del 2015 dell'esercito francese è di 31,4 miliardi di euro, la terza voce più grossa dopo educazione e appianamento dei debiti.
Secondo il governo di Parigi, negli ultimi 25 anni le spese per la Difesa sono scese del 20% in termini reali. Una tendenza al ribasso destinata ad arrestarsi.

Il budget per la Difesa francese (spicchio estratto) all'interno del budget dello Stato nel 2014.

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