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INCONTRO 24 Novembre Nov 2015 1822 24 novembre 2015

Obama-Hollande, insieme contro il terrorismo

Vertice alla Casa Bianca. Il presidente Usa: «L'Isis deve essere distrutto».

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Il presidente francese François Hollande e quello americano Barack Obama.

Insieme contro l'Isis. E contro Assad. Stati Uniti e Francia non rivedono le loro posizioni sulla questione siriana nemmeno alla luce degli attentati di Parigi. E non fanno sconti alla Russia neanche nel giorno dell'abbattimento di un jet di Mosca passato per 17 secondi sui cieli turchi.
TOLLERANZA FINITA. In un incontro alla Casa Bianca, i presidenti Barack Obama e François Hollande hanno stilato l'agenda militare. «L'Isis, nella sua orrenda strategia, non può essere più tollerato, deve essere distrutto», ha detto il presidente americano nella conferenza stampa tenuta al termine dell'incontro a Washington.
«Nous sommes tous français», ha aggiunto rivolgendosi in francese al collega. «Gli Stati Uniti e la Francia sono uniti in totale solidarietà».
Obama ha sottolineato la «resilienza degli americani» affermando: «Non soccomberemo alla paura. Non permetteremo alla paura di dividerci».
«NOI VINCEREMO, L'ISIS PERDERÀ». Il presidente americano ha invitato alla vigilanza, ma ha sottolineato: «Gli americani non verranno terrorizzati. Vinceremo e l'Isis perderà».
Ma l'incontro con Hollande ha rappresentato anche l'occasione per chiedere «ai partner Ue di fare di più» nella condivisione di informazioni, «di applicare un accordo per condividere informazioni sui flussi dei passeggeri e sono pronto a inviare un gruppo di esperti», ha detto Obama, sottolineando che bisogna «scambiare le informazioni di intelligence» per «prevenire il flusso dei foreign fighter».
«LA RUSSIA ATTACCHI L'ISIS, NON I RIBELLI SIRIANI». E nel giorno dell'abbattimento del jet russo in Turchia, il presidente americano ha mandato un messaggio anche a Putin: «La Russia deve spostare l'obiettivo dei suoi interventi» per colpire l'Isis e non i ribelli anti-Assad: «La pace in Siria va vista attraverso i principi consolidati a Vienna».
Quanto ad Ankara, «ha il diritto di difendere il proprio territorio», ha detto Obama, sottolineando che è ancora in corso la raccolta di informazioni per stabilire quanto accaduto e assicurando che sarà in diretto contatto con Erdogan.
Obama ha dato poi appuntamento a Hollande e gli altri leader per la conferenza sul clima di Parigi: «una sfida enorme ai terroristi» per «dimostrare loro che non saremo ostacolati nel creare un futuro migliore ai nostri figli».

Hollande: «Obama mi ha promesso un aiuto illimitato»

François Hollande e Barack Obama alla Casa Bianca.

Anche il presidente francese ha confermato le parole del collega americano: «Obama mi ha promesso un aiuto illimitato. È stato il primo leader che mi ha chiamato dopo gli attentati di Parigi. Erano le 2 del mattino».
«TOGLIERE LE RISORSE ALL'ISIS». Linea durissima, dunque, contro il Daesh: «Gli alleati devono distruggere l'Isis ovunque si trovi e le sue risorse che sono sostanziose. Dobbiamo colpire gli impianti petroliferi, il traffico della droga e quello degli esseri umani».
Ma non basta. Bisogna «ampliare i bombardamenti contro l'Isis in Siria e Iraq» ed «è urgente chiudere il confine il confine tra Turchia e Siria» per «prevenire il flusso di terroristi che arrivano in Europa».
Quello che è certo, e Hollande l'ha confermato, è che «la Francia non interverrà militarmente sul campo in Siria».
«IN SIRIA TRANSIZIONE SENZA ASSAD». A Damasco, ha ribadito Hollande, «dobbiamo assicurare una transizione politica che porti all'uscita Assad, perché non si può pensare che i siriani possano riunirsi con chi è all'origine di uno dei più grossi massacri di questi anni. Ci vuole un governo di unità».
Per quanto riguarda il jet russo abbattuto da Ankara, il presidente francese ha parlato di «un episodio grave», aggiungendo che però «bisogna evitare ogni escalation».

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