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DIPLOMAZIA 25 Novembre Nov 2015 2203 25 novembre 2015

Hollande sprona Merkel: «La Germania faccia di più contro l'Isis»

La cancelliera rende omaggio alle vittime di Parigi e promette di inviare 650 soldati in Mali. Ma la Francia chiede un impegno maggiore per contrastare il Califfato in Siria e Iraq.

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Angela Merkel e Francois Hollande all'Eliseo per la conferenza stampa congiunta.

Una rosa alla République e 650 soldati tedeschi da mandare in Mali, a supporto delle truppe francesi.
La cancelliera Angela Merkel ha reso omaggio a Parigi alle vittime degli attentati del 13 novembre, assicurando che i Paesi europei sapranno essere «più forti del terrore». Francois Hollande l'ha invitata però a «fare di più» contro l'Isis, affinché la coalizione che combatte il Califfato sia credibile e soprattutto efficace. «Si tratterebbe di un ottimo segnale nella lotta contro il terrorismo», ha puntualizzato Hollande.
FRANCIA PIÙ MORBIDA SUI RIFUGIATI. In cambio, il presidente francese ha leggermente modificato la posizione molto dura assunta di recente sul tema dei rifugiati: «È nostro dovere accoglierli. È possibile, ne abbiamo avuto la prova, che alcuni terroristi possano utilizzare le rotte dei rifugiati. Ma siamo sensibili, la Francia sa quello che la Germania è stata capace di fare per accoglierli».
All'Eliseo, con Mekel al suo fianco, Hollande ha detto che l'Unione europea deve «controllare gli spostamenti aerei, la vendita di armi, le frontiere esterne, sradicare il terrorismo. Occorre agire alla fonte, intervenire sulle cause del terrorismo e in particolare contro Daesh in Siria e in Iraq».
ADESSO TOCCA A RENZI E PUTIN. L'offensiva diplomatica del presidente francese, che ha già incontrato il premier britannico David Cameron a Parigi e il presidente Barack Obama a Washington, procede con la prevista visita del presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi nella capitale francese. Nella stessa giornata di giovedì 26 novembre è in programma anche l'appuntamento al Cremlino con Vladimir Putin. Quello con il presidente russo si annuncia come il bilaterale più delicato, soprattutto dopo l'abbattimento del jet russo da parte dell'aviazione di Ankara.
L'IMPEGNO RISCHIOSO DI HOLLANDE. Hollande, cercando di compattare il fronte anti-Isis, si è lanciato in un'impresa diplomatica che mette in questione la sua credibilità internazionale.
Alla Germania ha detto grazie per l'annunciato invio di uomini in Mali, che potranno «alleviare lo sforzo dei soldati francesi».
Berlino però continua a non prendere in considerazione la possibilità di effettuare dei raid in Siria, preferendo puntare su una soluzione politica del conflitto mediorientale. «Non potremo battere l'Isis con le parole», ha detto la cancelliera Merkel. Ma non si è sbilanciata sulle azioni da intraprendere per sradicare lo Stato islamico dai territori che occupa ormai da oltre un anno.

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