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BASSA MAREA 25 Novembre Nov 2015 0800 25 novembre 2015

Quel vizio neo-leninista di demonizzare il contraddittorio

Lo faceva il rivoluzionario russo, lo fanno i suoi allievi contemporanei. Ma non è questo il modo di fare informazione. Il capitalismo? Sbagliato dire che è l'origine di tutti i mali.

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Siamo in un paese libero, capitalista ma libero dicono i più, e con una stampa libera tutto si può dire e scrivere se non si offende, non si violano le leggi, e non si maltratta troppo l’apparente verità.
Non si può sostenere cioè che qualcosa è successo alle 13 se invece è successo risulta alle 8.
È difficile dire che la Francia ha colto al balzo l’opportunità di bombardare la Siria su spinta e con scusa biecamente capitalista dopo l’attentato parigino del 13 novembre quando: A) la Francia bombardava già prima; B) la Russia, che già da prima pure bombardava, ora bombarda più della Francia.
Quindi dovremmo iscrivere anche Putin come organico a una quarta guerra mondiale «dichiarata a guida Usa nel 1989 (la fine più o meno del comunismo leninista, ndr) contro ogni stato del pianeta che non si inchini dinanzi alla monarchia universale del mercato».
SERVE UNA LOGICA NEI COMMENTI. Quanto ai commenti, molte cose si possono dire se hanno una logica.
Ed è comprensibile sollevare il forte dubbio sulla giustificazione morale dei bombardamenti, che fanno anche altre vittime innocenti, oltre che sulla loro utilità. Ma un conto è dire che bombardare è criminale, un conto non ammettere, mai, che comunque qualcosa andrebbe fatto.
Si può scrivere ciò che si vuole. E il nostro Ultimo Marxiano ha scritto che il capitalismo «necrofilo» fa pagare salato per visitare la tomba di Karl Marx nel cimitero londinese di Highgate.
Ma occorre dire che la visita di tutto l’East Cemetery, e non solo della tomba di Marx, richiede 4 sterline, cioè circa 5,7 euro, perché dal 1981 il cimitero è privato e provvede ai costi.
IL LETTORE NON SI NUTRE DI SOLA POLEMICA. Si potrà criticare il clima thatcheriano che portò anche a questa dismissione. I francesi ugualmente capitalisti non hanno privatizzato il Père Lachaise, il più noto cimitero di Parigi. Ma le 4 sterline si pagano a Highgate anche per vedere la tomba di Herbert Spencer e quella di Diane Cilento, prima moglie di Sean Connery ,e quella di Carl Mayer, che scrisse la storia e la sceneggiatura de Il Gabinetto del dottor Caligari, pietra miliare del cinema tedesco.
Il lettore non si nutre di sola polemica, ma soprattutto di informazioni. Affidabili. Gli servono per maturare un’opinione sua.
Più singolare ancora è sostenere che l’Europa, l’odiata Bruxelles capitalista antinazionale e nemica delle culture locali culla della libertà, vuole farci mangiare vermi e insetti. Lo dice Salvini concludendo: andiamocene! Dall’Europa cioè. Ma lui pensa ai voti.

La tomba di Karl Marx nel cimitero londinese di Highgate.

Il neo-leninismo va maneggiato con cura

Non risulta che la Ue voglia far credere «che mangiare larve, scorpioni e organismi geneticamente modificati sia giusto e buono».
La Ue, con un processo avviato nel 2008, e visto che nuovi “cibi” sono richiesti dagli immigrati abituati a consumarli in patria, deve stabilire a che condizione possono essere ammessi. Diverso, e più delicato, il tema delle sostanze alimentari geneticamente modificate.
Singolare è poi sostenere che la Ue vuole da un lato farci mangiare vermi e dall’altro impedirci di mangiare carni rosse e insaccati e altri lavorati di carne.
L'OMS? CON L'UE NON HA NIENTE A CHE FARE. L’unico legame tra vermi e carni “proibite” è che le due notizie sono comparse sui mezzi di informazioni negli stessi giorni. Ma a parlare di carni è stata l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità che è parte dell’Onu, è a Ginevra ed esiste dal 1946, ben prima del Mec e della Ue, e che con l’Europa comunitaria non ha proprio nulla a che fare.
E l’Oms poi non proibisce, né potrebbe farlo, carni rosse e salumi. Dice solo che abusarne può fare male. Del resto, anche mangiare fagioli tutti i giorni fa male.
Quanto ai valori locali, identitari, che il capitalismo brusellese, già denunciato preveggentemente da Lenin ci è stato ricordato, vorrebbe conculcare, basta guardare la Svizzera, il più localista dei Pasi europei. Berna sta seguendo circa i vermi i grilli e le cavallette alimentari, con il suo Blv, l’ufficio federale per la sicurezza alimentare e veterinaria, lo stesso percorso di test e regole di ingresso seguito dalla Ue.
E ora, comprensibilmente, ben oltre Highgate e i vermi a colazione, c’è l’estremismo islamico e la reazione occidentale. E quella russa?
IL CAPITALISMO HA COLPE, MA NON È IL SOLO. All’origine sembra essere tutta colpa del capitalismo, che di colpe certo ne ha. Ma tutte? E il fanatismo religioso? Colpa del colonialismo capitalista. Ma è il capitalismo che detta le condizioni della donna in gran parte del mondo islamico, per citarne solo una?
Ci può essere una gran galera e una vita infame anche senza il capitalismo. O occorre sempre cercare una matrice capitalista?
Così faceva Lenin, per non parlare di Stalin. Ma il neo-leninismo, assai più del neo-marxismo che ha conservato piena validità per il Marx storico dell’economia, va maneggiato con cura.
Lenin era un leader rivoluzionario, più della teoria gli interessava la prassi. Voleva la Rivoluzione e l'ha avuta. Non si può parlare come se quella grande occasione sia stata centrata.
Certo, Lenin è morto presto. Ma altri in suo nome hanno continuato l'opera. Lui avrebbe fatto diversamente? Può darsi, ma l'impianto assolutista e antidemocratico, molto asiatico e moscovita, e le prime massicce violenze e crudeltà furono tutte sue.

La scritta «Il capitalismo non funziona», in un vicolo di Genova.

Il pensiero 'contro' è utile a non cadere nell'autocompiacenza

Adesso Diego Fusaro sostiene che l’eccidio di Parigi è un’occasione d’oro per conculcare le libertà fondamentali (Lenin notoriamente ne era strenuo difensore), e giustamente denuncia il pericolo.
Solo che per lui non si tratterebbe di un possibile byproduct dell’antiterrorismo.
No, c’è la precisa volontà capitalista di conculcarci e il terrorismo è una scusa.
Essere rivoluzionari significa anzitutto, ci viene ricordato, «chiamare le cose con il loro nome».
UN LIMITE ALLA DEMONIZZAZIONE. Questo è un sentire vecchio di un secolo e più, per chi pensava che solo i rivoluzionari (leninisti) avessero la verità. Sarebbe valido se la rivoluzione alla lunga avesse avuto successo. Per chiamare le cose con il loro nome basta essere onesti, o cercare di esserlo.
Tra i primi frutti dell’onestà ci sarebbe, ad avviso di chi scrive, quello di rifiutare la demonizzazione di chi la pensa diversamente, strumento ampiamente adottato da Lenin già ai tempi dell’esilio per distruggere gli avversari, anche rivoluzionari non suoi discepoli, e seguito alla lettera si direbbe da qualche suo allievo contemporaneo.
Ora, se tutto è un’infamia capitalista, che livello morale e mentale diamo a chi non sempre insorge contro questa infamia? Come minimo è uno stupido.
ATTENZIONE AI FATTI. Ora, occorre stare attenti, forse, a non cadere nello spirito di una scritta che campeggia da qualche tempo in un vicolo della vecchia Genova e che dice: «Il capitalismo non funziona». Firmato, falce e martello. E questo, ha funzionato?
Ma Fusaro si sente lui già vittima e dice che, poiché chiama le cose con il loro nome, «sarà puntualmente demonizzato, silenziato, ridicolizzato, insultato». Già, i capitalisti sono pessimi e non ammettono contraddittorio. E Fusaro lo ammette?
Comunque, lunga vita al suo pensiero. Un articolo “contro”, anche apodittico, contribuisce certo anche nel nostro piccolo ad allontanare il rischio di autocompiacenza occidentale, se ci fosse.
Solo un po’ più di attenzione ai fatti. O dobbiamo dire per forza che, con Obama prudente sul trespolo, la bandiera del capitalismo assetato di sangue è nelle mani del giacobino Hollande e dell’ex Kgb Putin?

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