Francesca Chaouqui 151126124133
SPIRITO ASPRO 28 Novembre Nov 2015 0950 28 novembre 2015

Gli Anni 80 'sesso e lusso' sopravvivono in Vaticano

Sui WhatsApp dei monsignori si leggono più «trombate» che «amen»: vero Chaouqui e Vallejo?

  • ...

Francesca Chaouqui durante la prima udienza del processo Vatileaks 2. Alla sua sinistra i giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi.

Forse hanno ragione gli islamofòbi: il cristianesimo è nettamente superiore alla religione di Maometto.
Se non per il Verbo scritto nei rispettivi libri sacri, nei verbi usati nelle smessaggiate su WhatsApp e nelle chat dalle rispettive gerarchie.
ESUBERANTI LOCUZIONI. Quando mai troveremo nelle chiacchierate virtuali di imam, muftì e dervisci allegre ed esuberanti locuzioni come «tromba che ti passa», o «vado a cercà cazzi», che abati e monsignori ormai impiegano più spesso degli «amen»?
Anzi, se nella chat di un prelato cattolico trovi «amen», con tutta probabilità si tratta dell'intervento del pudibondo correttore su un «a man» con cui il sant'uomo cercava online compagnia per una serata in qualche villa al mare.
CUGINA MORBIDA E BRUTA. L'ultimo capitolo di questo i-Decameron sono le whatsappate con cui Francesca Chaouqui annuncia a un riluttante monsignor Vallejo il prossimo atterraggio tra le sue lenzuola della procace «cugina Silvana».
Con linguaggio da annuncio sexy: «36 anni, morbidissima» cioè, come intuisce chiunque abbia una minima dimestichezza con lo stile inserzionistico, significa 45 anni e sovrappeso.
Il monsignore infatti, dopo aver saggiato la merce, si tira indietro: «Lassa perdere, è bruta» (non è chiaro se sia un refuso sfuggito al T9 o se Vallejo si riferisce a una certa animalesca quanto sgradita impetuosità della cugina).
«PREGA IN CAMERA DA LETTO». «La mia Chiesa non offre assoluzioni, mi dice 'prega in camera da letto'»: non sono brani di una chat tra ecclesiastici, ma versi di una canzone di successo, «Take Me To The Church» di Hozier, che sembrano essere diventati il mantra dei sacerdoti moderni.

Aveva ragione il vecchio ebreo Abraam

Il cardinale Tarcisio Bertone, ex segretario di Stato Vaticano.

Morti ovunque, i dorati Anni 80 del sesso facile, del lusso sfacciato e dei soldi a palate a quanto pare sopravvivono solo in Vaticano.
Mentre papa Francesco si sente più a casa sua nelle bidonville di Nairobi, il suo ex camerlengo ed ex segretario di Stato Tarcisio Bertone vive in un attico tipo quello di Tiffany Case in 007-Una cascata di diamanti.
LO SPIRITO SANTO C'È! Nel Decamerone trecentesco il vecchio ebreo Abraam, dopo aver visto con i suoi occhi la tremenda corruzione della corte papale, si convertì entusiasticamente al Cristianesimo, riconoscendo che se la Chiesa non era ancora morta malgrado tutti gli sforzi di papa e cardinali per demolire con il loro comportamento la fiducia dei credenti, doveva essere davvero sostenuta dallo Spirito Santo.
Se il teorema Abraam è ancora valido, la nequizia delle gerarchie ecclesiastiche è molto più utile alla causa cattolica dello zelo pauperistico e riformatore di papa Francesco.
JIHADISTI, CONVERTITEVI. Ogni nuovo libro di Gianluca Nuzzi è un drappello di atei e sbattezzati che viene a Canossa in tela di sacco.
Di più: anziché credere alle bufale secondo cui i jihadisti ordiscono attentati in chat mentre giocano a Fifa16, Alfano e Orlando dovrebbero organizzare pullman di islamici e fargli passare un paio di settimane Oltretevere perché, come Abraam, capiscano che la vera religione è quella attualmente seguita da un miliardo e 254 milioni di credenti, malgrado sia amministrata da un buon numero di pedofili conclamati, crapuloni e arraffoni.

Non ci sono più i Francesco d'Assisi di una volta

Francesca Immacolata Chaouqui, Papa Francesco e Mons. Lucio Angel Vallejo Balda

In passato, quando l'incoerenza fra la predica e il ràzzolo passava il segno, i cristiani si svegliavano: un giovane-bene di Assisi si spogliava in pubblico, prendeva in moglie madonna Povertà e fondava un nuovo ordine religioso.
Un frate ferrarese riempiva le piazze urlando che «niente di buono è nella Chiesa», peggio di Grillo quando parla del Pd.
Un monaco tedesco inorridito dal traffico delle indulgenze inchiodava sul portone di una chiesa 95 tesi sull'esosità sacrilega del papato, innescando la Riforma protestante.
Dài e dài, perfino la Chiesa stessa cercava di darsi una mossa, tipo il Concilio di Trento durato quei 40 anni.
LE RIFORME? DIMENTICATE. Oggi invece non succede praticamente nulla: l'ennesimo scandalo riguardante una tonaca o un saio non fa che corroborare un distacco e un'indifferenza cronici.
Verso la Chiesa? No, verso il «dopo».
Il fatto è che ai tempi di Francesco d'Assisi, di Savonarola e di Lutero la gente credeva davvero, e fortissimamente, non solo a Dio, ma al paradiso, all'inferno e a tutto il resto.
QUESTIONE DI VITA O DI MORTE. La moralizzazione della Chiesa non era solo questione di decoro pubblico, di coerenza e di credibilità, ma proprio di vita o di morte.
Non quelle terrene, ma quelle eterne.

La Chiesa era il biglietto per una felicità oltremondana

La basilica di San Pietro a Roma.

La fine del mondo era sempre dietro l'angolo, guerre e pestilenze erano all'ordine del giorno, si moriva come mosche, spesso fra dolori atroci, spesso poco dopo essere venuti al mondo.
Il diavolo e il fuoco eterno facevano una paura fottuta e bisognava essere sempre pronti a presentarsi davanti al Giudice eterno con le carte in regola.
DOLORI TERRENI. La Chiesa era l'unico controllore autorizzato a rilasciare il biglietto per una felicità oltremondana che avrebbe ripagato il cristiano di una vita terrena che, non solo per i poveracci, era come la scala del pollaio, corta e piena di merda.
Una Chiesa infedele, incapace, ignorante e lontana da Cristo rischiava di trascinare tutta la Cristianità, pecore e pastori, verso la dannazione: per questo riformarla era necessario e urgente, a costo di scatenare scismi e guerre sanguinose o di rischiare persecuzione e rogo.
IL PRELATO È DEBOSCIATO. «Chi vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria per causa mia la salverà», dice il Vangelo.
Sfortunatamente, oggi il versetto è stato piratato e snaturato dai kamikaze islamici, mentre il prelato debosciato non trema leggendo la parola di Dio, al massimo leggendo le proprie analisi del sangue.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso