Forbes, 'Putin l'uomo più potente'
RITORSIONE 28 Novembre Nov 2015 1522 28 novembre 2015

Jet russo, Putin firma le sanzioni contro la Turchia

Vietato assumere cittadini provenienti dal Paese di Erdogan. Viaggi turistici banditi. E controlli rafforzati.

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Quattro giorni dopo l'abbattimento del jet russo da parte dell'esercito turco, Vladimir Putin presenta il conto ad Ankara. E per prima cosa rende ufficiali quelle sanzioni economiche nei confronti della Turchia che molti davano per scontate.
ASSUNZIONI BLOCCATE. Il presidente russo ha dunque firmato un decreto che vieta l'importazione di alcuni tipi di prodotti turchi e introduce divieti e limitazioni alle attivitè delle organizzazioni facenti capo ad Ankara. Dal primo gennaio, poi, i datori di lavoro russi non potranno assumere cittadini turchi.
NO AI VIAGGI TURISTICI. Le sanzioni di Mosca colpiscono inoltre il settore turistico (l'anno scorso tre milioni di turisti russi sono stati in Turchia): nel decreto firmato da Putin si ordina ad agenzie e operatori turistici di «astenersi» dal vendere pacchetti di viaggi che hanno come destinazione la Turchia. Vengono sospesi anche i voli charter tra i due Paesi.
CONTROLLI RAFFORZATI. Inoltre, si ripristina il regime dei visti tra Russia e Turchia a partire dal primo gennaio: una misura adottata dopo aver raccomandato ai cittadini russi di non visitare la Turchia e a quelli che si trovano là di rimpatriare a causa della «minaccia terroristica». Putin ha inoltre ordinato di rafforzare «per motivi di sicurezza» i controlli nei porti e sulle attività degli autotrasportatori turchi.
DURATA INDETERMINATA. Le sanzioni hanno una durata «provvisoria», ma indeterminata: entrano in vigore con la pubblicazione del decreto e restano valide finché non saranno cancellate dal governo russo

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