Kamikaze Isis 151117175641
COSTITUZIONE 7 Dicembre Dic 2015 1740 07 dicembre 2015

Svelato il manuale Isis per costituire lo Stato islamico

Educazione. Media. Finanze. Il Guardian pubblica il programma di al-Baghdadi. «Non chiamateli banditi, psicopatici o barbari: ormai sono un'amministrazione».

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Miliziani dell'Isis.

Lo Stato islamico è uno Stato?
La domanda rimbalza di dibattito in dibattito da più di un anno, con analisti ed esperti che sostengono tesi opposte sulla natura dell'Isis.
Per alcuni non è possibile parlare di un'entità statuale, per altri lo è diventata nella pratica.
NON SEMPLICI CRIMINALI. Di sicuro il Califfato ha un'organizzazione superiore a quella di un gruppo criminale, e le ultime rivelazioni del Guardian dimostrano che l'Isis si è dato anche una sorta di “Costituzione”.
«Un manuale dello Stato islamico mostra come il gruppo terroristico sia riuscito a costruire uno Stato in Iraq e Siria completo di dipartimenti, un Tesoro e un programma economico per arrivare all'auto-sufficienza», scrive il quotidiano britannico, aggiungendo una traduzione completa del manuale stesso e la versione originale.
DIVERSO DA AL QAEDA. Il testo è un misto tra un manifesto e un insieme di regole interne all'organizzazione.
Se non è ancora possibile parlare di uno Stato vero e proprio, certo è che gli uomini di al-Baghdadi aspirano a formarne uno.
È una delle grandi differenze con al Qaeda, da cui lo Stato islamico ha preso le distanze e con cui è entrato in competizione.
Ed è anche uno dei motivi che rendono ancor più difficile contrastare il gruppo terroristico, insediatosi in un territorio in cui Siria e Iraq non hanno più alcun potere.

Islamic State blueprint

Il documento di 24 pagine - intitolato “Principi nell'amministrazione dello Stato islamico” e risalente al 2014 – mostra come le intenzioni del gruppo jihadista siano quelle di costruire relazioni internazionali, una diffusa operazione di propaganda, il controllo centralizzato sul petrolio, sul gas e su altre parti vitali dell'economia.


Ecco i capitoli in cui è suddiviso:

Capitolo 1 Annuncio del Califfato islamico

Capitolo 2 Organizzazione dell'individuo e del gruppo

Capitolo 3 Amministrazione dei campi

Capitolo 4 Direzione amministrativa

Capitolo 5 Organizzazione delle Province

Capitolo 6 Amministrazione delle risorse

Capitolo 7 Amministrazione dei progetti

Capitolo 8 Amministrazione dell'educazione

Capitolo 9 Gestione delle relazioni

Capitolo 10 Amministrazione dei media

Secondo il quotidiano britannico sbaglia chi considera l'Isis soltanto come un gruppo di banditi.
«John Kerry li ha marchiati come mostri psicopatici, François Hollande li ha chiamati barbari e David Cameron li ha descritti come “il culto della morte”», scrive il Guardian, «ma lo Stato islamico è molto di più».
E a sottovalutarlo si rischia di combatterlo nel modo sbagliato.
«L'OCCIDENTE NON MINIMIZZI». Il generale Usa Stanley Mc Christal, intervistato, ha dichiarato che «se l'Occidente continua a vedere l'Isis come una banda stereotipata di killer psicopatici, rischia drammaticamente di non dargli il giusto peso».
Il generale, al comando delle truppe Usa in Iraq che sconfissero nel 2006-2008 il gruppo da cui l'Isis è poi risorto, ha continuato spiegando che «nel manuale troviamo un focus sull'educazione, il riconoscimento che un governo efficace è essenziale, riflessioni sull'uso della tecnologia per propaganda e la volontà di imparare dagli errori di precedenti gruppi jihadisti».
Una serie di lucide considerazioni sull'utilità di costruire uno Stato che difficilmente un gruppo di psicopatici potrebbe partorire.

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