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ISLAMOFOBIA 10 Dicembre Dic 2015 1937 10 dicembre 2015

Il parlamento francese fischia una vittima del terrorismo: aveva il velo

L'Isis ha ucciso suo figlio. E all'Assemblée viene fischiata perché porta un foulard.

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Latifa Ibn Ziaten alla Chirac Foundation, novembre 2015.

Mohammed Merah, lo jihadista francese della strage di Tolosa, le ha ammazzato il figlio, soldato. Ma l'8 dicembre, quando Latifa Ibn Ziatem, si è presentata in parlamento invitata dal Partito socialista per un convegno sulla laicità è stata accolta dai fischi. La sua colpa? Portare il velo.
«SEMBRAVA UN CONVEGNO DEL FRONT NATIONAL». In un rovesciamento della realtà, la donna chiamata a testimoniare la sua tragica esperienza si è ritrovata aggredita. Quando è entrata si sono alzati fischi e schiamazzi. «Sembrava un convegno del Front National», ha commentato all'Independent, uno dei presenti. Una donna con il velo che è intervenuta in difesa dell'oratrice è stata a sua volta contestata. Secondo alcuni giornalisti presenti sul posto, gli autori dei fischi hanno abbandonato l'auditorium al momento dell'intervento della donna. Altri raccontano invece che sono stati gli uscieri a pregarli di uscire. Ad incendiare la rete ci ha pensato David Perrotin, un giornalista sul posto che su Twitter ha riportato in diretta ciò che stava accadendo: «Latifa Ibn Ziaten, fischiata oggi da alcuni socialisti per il suo velo' durante una conferenza sulla laicità all'Assemblea Nazionale». Un cinguettio bastato a scatenare proteste e reazioni indignate contro la maggioranza socialista. Jean Glavany, il Ps socialista promotore dell'evento, precisa però che nessuno dei parlamentari presenti ha preso parte ai fischi anti-velo.
«DUE PARTECIPANTI SU DUECENTO PRESENTI». A contestare quel foulard sono stati due partecipanti sui duecento presenti. Non erano deputati né tantomeno socialisti». Ibn Ziaten, ha fondato un gruppo nel nome di suo figlio per «difendere i valori della Repubblica e del secolarismo». Il foulard che porta in testa, ha spiegato oltretutto, era un segno di lutto per la perdita del figlio e non un simbolo religioso.

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