Maria Elena Boschi 151212172025
CENTROSINISTRA 12 Dicembre Dic 2015 1721 12 dicembre 2015

Salva banche, il Pd si ricompatta a difesa di Boschi

Renziani e minoranza d'accordo: richiesta di dimissioni esagerata. E anche il Ncd difende il ministro.

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Maria Elena Boschi.

Ancor prima del suo intervento a conclusione della seconda giornata di lavori alla Leopolda, Maria Elena Boschi una conquista l'aveva già ottenuta.
Il ministro delle Riforme è infatti riuscito a compattare il Partito democratico diviso tra l'evento fiorentino e gli Stati generali della minoranza dem in corso a Roma.
SAVIANO CHIEDE LE DIMISSIONI. Tutti uniti nel respingere la richiesta di dimissioni della Boschi a seguito della bufera Salva banche che ha visto il coinvolgimento diretto del ministro per il ruolo di vicepresidente esercitato dal padre in Banca Etruria. L'offensiva dell'opposizione, che ha trovato un inedito alleato in Roberto Saviano, è stata seccamente respinta da tutti gli esponenti dem, pur con i dovuti distinguo. Ma se da Firenze la difesa a spada tratta era da considerarsi scontata, meno banali appaiono le dichiarazioni di chi in passato, all'interno del partito, aveva avuto posizioni assai distanti.
BERSANI: «CONCLUSIONI ESAGERATE». Pier Luigi Bersani, tanto per cominciare. «Il ragionamento generale» di Saviano è «giusto e condivisibile», ha affermato l'ex segretario, «ma le sue conclusioni sono esagerate». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gianni Cuperlo. «Saviano pone una questione seria in termini di principio, che è il conflitto di interessi, le regole che devono sovrintendere alla disciplina di quella materia e le responsabilità che sono in capo a chi esercita funzioni pubbliche. Ma nel caso specifico mi sembra che giunga a conclusioni francamente esagerate».
GUERINI: «NESSUNA OMBRA SU BOSCHI». «Non c'è alcuna ombra su Boschi», ha chiosato il vicesegretario Lorenzo Guerini, «è partito un dibattito sbagliato e inutile». In difesa del ministro anche il Nuovo centrodestra, con Fabrizio Cicchitto che ha dichiarato: «Se siamo ancora un Paese civile, le responsabilità quali che siano, o addirittura non siano, dei padri non possono ricadere sui figli. Per questo va difesa Boschi».

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