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MANOVRA 14 Dicembre Dic 2015 1901 14 dicembre 2015

Aeroporto Firenze, Artini: «Regalo a Carrai in legge di Stabilità»

Alternativa Libera-Possibile denuncia: «Un emendamento alla manovra finanziaria favorisce l'amico del premier». Ecco il testo.

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Marco Carrai, amico di Matteo Renzi e imprenditore di Firenze.

Il gruppo parlamentare Alternativa Libera-Possibile attacca il governo Renzi alla vigilia dell'approdo nell'aula di Montecitorio della legge di Stabilità.
Oggetto del contendere l'aeroporto di Firenze.
Gli onorevoli Massimo Artini, Samuele Segoni e Marco Baldassarre hanno denunciato la presentazione di un emendamento, che Lettera43.it è in grado di pubblicare (clicca per leggere il pdf), con cui l'esecutivo «fa un palese regalo a chi sta costruendo l'aeroporto di Firenze», cioè l'imprenditore Marco Carrai, amico del premier e tra i suoi principali sostenitori, attuale presidente di Toscana Aeroporti.
«CANCELLATA LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE». «Il governo ha provato a fare il colpaccio presentando di soppiatto domenica sera (13 dicembre, ndr) un emendamento dei relatori alla legge di Stabilità che cancella l'obbligo di Valutazione di impatto ambientale per la costruzione del nuovo scalo di Firenze. Questa sera (lunedì 14 dicembre, ndr) proverà a farselo approvare approfittando ancora una volta dell'ora tarda e della stanchezza dei membri della commissione. Ma cercheremo di impedire il colpo di mano», ha dichiarato Luca Pastorino, deputato di Alternativa Libera-Possibile e membro della commissione Bilancio. Secondo il gruppo d'opposizione l'emendamento, firmato dai relatori Paolo Tancredi (Area popolare) e Fabio Melilli (Partito democratico), «ha il solo scopo di fare un favore a Marco Carrai, visto che seguendo la legge ordinaria l'amico del premier non riuscirebbe a stare nei tempi per costruire un'opera inutile e costosa».
ARTINI: «EMENDAMENTO SENZA RELAZIONE». L'onorevole Massimo Artini, in proposito, non ha dubbi: «L'emendamento, contenuto nell'ultima pagina dell'ultimo blocco di modifiche alla legge finanziaria, presentato domenica sera senza relazione, è un palese regalo per chi sta costruendo l'aeroporto di Firenze». I parlamentari che hanno 'scovato' il testo annunciano battaglia in commissione e puntano a ottenere l'approvazione di un sub-emendamento, che introduca il coinvolgimento obbligatorio delle amministrazioni locali, il cui territorio sia interessato dalla costruzione o dall'ampliamento di nuovi aeroporti, nelle relative procedure di autorizzazione.
COSA PREVEDE IL TESTO. L'emendamento sotto accusa è formulato nel tipico linguaggio della burocrazia. Non è di immediata comprensione e la parola «Firenze» non compare nel testo. In sintesi, però, prevede innanzitutto che i piani di sviluppo degli aeroporti considerati di interesse nazionale siano redatti, «anche ai fini della Valutazione di impatto ambientale», con «il grado di interventi previsto a carico del soggetto proponente»: una sorta di autocertificazione. In secondo luogo, stabilisce che il parere favorevole espresso dalle Regioni sui piani di sviluppo degli aeroporti comprenda e assorba a tutti gli effetti le necessarie verifiche di conformità urbanistica e paesaggistica: nel caso in cui le Regioni non dovessero esprimere tale parere, a farlo potrà essere direttamente il Consiglio dei ministri, d'intesa con la Regione interessata. Infine, dispone che le norme previste dal testo si applichino anche alle procedure di valutazione e ai piani di sviluppo degli aeroporti «in corso di approvazione». Un caso che corrisponde esattamente alla situazione in cui si trova l'aeroporto di Firenze.
INVESTIMENTO DI 300 MILIONI DI EURO. Secondo gli auspici recentemente espressi dallo stesso Carrai, i lavori di ampliamento dello scalo toscano sarebbero partiti entro la primavera del 2016. L'investimento ammonta a 300 milioni di euro, per metà finanziati dall'esecutivo. In ballo ci sono la costruzione di una nuova pista di decollo, più lunga di quella attuale, per accogliere aerei più grandi e far salire il traffico dell'aeroporto, che nel 2014 ha già potuto contare su 2,2 milioni di passeggeri con una crescita del 13,6%. E poi la costruzione di una nuova aerostazione, collegata con un'apposita linea alla tramvia in fase di realizzazione a Firenze.

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