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POLITICA 14 Dicembre Dic 2015 1000 14 dicembre 2015

Ballottaggi Francia, le reazioni della destra italiana

Salvini e Meloni difendono il Front national. E attacca Sarkozy.

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Il 6 dicembre, dopo il primo turno delle regionali francesi, era stato un proliferare di tweet entusiastici. La destra italiana aveva celebrato la vittoria di Marine Le Pen, primo partito di Francia e a un passo dal 30%. Ma aveva fatto i conti senza il ballottaggio.
LE PEN ALL'ASCIUTTO. Una settimana dopo, con il Front national rimasto senza regioni dalla silenziosa alleanza tra repubblicani e socialisti, i lepenisti nostrani hanno dovuto ingoiare un boccone amaro. A prevalere, infatti, è stata la denuncia dell'accordo tra Sarkozy e Hollande.
AL FRONT NATIONAL 6,6 MILIONI DI VOTI. Insomma: il Front national ha perso, ma gli altri giocatori hanno barato. Per Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, la Le Pen è stata vittima di una «ammucchiata» e il risultato dei ballottaggi non può cancellare il dato di un Front national salito a 6,6 milioni di elettori.

Anche Giorgia Meloni, di Fratelli d'Italia, ha parlato di «inciucio» e «compromesso» che «hanno prevalso sugli interessi del popolo».

E se Maurizio Gasparri (Forza Italia), particolarmente attivo a favore della Le Pen dopo il primo turno, si è limitato a ritwittare una vignetta in cui Sarkozy appare esultante sulle spalle del presidente francese François Hollande, Gianni Alemanno è stato molto più diretto nei confronti del leader dei Repubblicani francesi.

Da Francesco Storace sono arrivati solo applausi per la Le Pen.

Il tutto, però, dopo un interessante siparietto con Roberto Formigoni. Alla provocazione dell'ex governatore della Lombardia, rivolta a Salvini e Meloni, ha risposto Storace.

E se per Formigoni la destra, senza centro, non va da nessuna parte, gli elettori di Lega e Fratelli d'Italia invocano addirittura lo strappo da Berlusconi. Attenzione, dunque, perché salire sul carro della Le Pen potrebbe rivelarsi un boomerang. Come la si giustifica, poi, un'alleanza con un partito che si definisce moderato come Forza Italia? Non rischierebbe di assomigliare tanto a un «inciucio»?

No ad alleanza con Berlusconi

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