Gruppo Migranti 151214223542
MESSAGGIO 14 Dicembre Dic 2015 2236 14 dicembre 2015

Migranti, l'Ue: «Impronte raccolte anche con la forza»

Pressing di Bruxelles per l'apertura immediata di due hotspot a Pozzallo e Porto Empedocle.

  • ...

Un gruppo di migranti.

L'Unione europea torna a esercitare un pressing serrato sull'Italia per la gestione dell'emergenza migranti.
Bruxelles non usa mezzi termini nel chiedere al nostro Paese «un’accelerazione» per «dare una cornice legale più solida alle attività negli hotspot, in particolare per permettere l’uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti» che rifiutano di farsi registrare.
«RACCOLTA DELLE IMPRONTE». Perché, si legge nel rapporto della Commissione Ue sull'Italia, l’obiettivo «da raggiungere senza ritardo» è quello del 100% nella raccolta delle impronte digitali.
Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha ribattuto quasi subito, spiegando che «in Italia le impronte digitali vengono registrate quasi ormai al 100%» e ribabendo come ci siano«delle sentenze della Corte di Cassazione che autorizzano un uso della forza proporzionato per raccoglierle».
Nel documento, la Commissione passa in rassegna lo stato di attuazione degli accordi presi da Roma con i partner europei e bacchetta sul ritardo nell’apertura degli hotspot, invitando ad affrettare i tempi e a innecsare un giro di vite, con una lista di «cose che ancora devono essere fatte a breve».
«SOLO UN HOTSPOT OPERATIVO». Proprio sugli hotspot si concentra l’introduzione generale del documento. «Malgrado i sostanziali incoraggiamenti, solo uno dei sei previsti è pienamente operativo», quello di Lampedusa. E «la Commissione si aspetta che altri due centri, Pozzallo e Porto Empedocle, siano aperti a giorni».
Per i centri di Trapani, Taranto e Augusta invece, occorrerà aspettare i primi mesi del 2016, perché necessitano ancora di importanti lavori.
«CONTROLLI SISTEMATICI CON I DATABASE». «Il livello relativamente basso di arrivi» - indica Bruxelles - «permette di assicurare che il concetto di hotspot sia realizzato in pieno e che i difetti individuati siano corretti». Tra questi, la mancanza di «controlli sistematici con database europei». Per questo l'Ue invita ad adattare «i sistemi italiani per assicurare interconnessione con le banche dati internazionali».

Correlati

Potresti esserti perso