Renzi, sfiducia? voto prossima settima
CENTRODESTRA 16 Dicembre Dic 2015 1118 16 dicembre 2015

Banca Etruria: Lega, Fi e Fdi: «Mozione di sfiducia per Renzi»

Salvini, Berlusconi e Meloni attaccano il premier: «Suo il vero conflitto di interessi».

  • ...

Appuntamento in Aula. Cresce il fronte anti Renzi dopo il caso Banca Etruria e il conflitto di interessi che ha coinvolto il ministro Maria Elena Boschi.
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono incontrati ad Arcore, la sera del 15 dicembre, per decidere come comportarsi nei confronti del governo. E in un momento di lotta interna per la leadership di una coalizione precaria, hanno trovato un punto di incontro facendo fronte comune contro l'esecutivo: «Si è ribadito l'importanza della collaborazione tra i rispettivi gruppi parlamentari e il sostegno alla mozione di sfiducia al governo Renzi per la vicenda del decreto salva-banche».
M5S CONTRO BOSCHI. È un rilancio rispetto all'iniziativa del Movimento 5 stelle, che aveva presentato una mozione alla Camera contro il ministro Boschi, replicandola al Senato dopo le polemiche legate ai numeri che rendevano impossibile una buona riuscita dell'operazione a Montecitorio.
«Chi ha il più grande conflitto di interessi è Matteo Renzi», ha commentato il capogruppo Fi Renato Brunetta.
Maurizio Gasparri ha invece chiesto che una «commissione d'inchiesta parlamentare urgente» sia «varata al più presto per chiarire tutti gli intrecci delle banche, e per mettere sul banco degli imputati la Banca d'Italia, il vero centro nevralgico di questi scandali».
GASPARRI: «VISCO VA RIMOSSO». L'obiettivo, insomma, non può essere solo il governo: «Visco va rimosso, non oggi, ieri, perché la sua presenza rappresenta un rischio per il Paese». Chiaro anche il pensiero sul ruolo del partito: «Forza Italia deve essere garante di controllo e di opposizione. Dobbiamo mettere al bando la confusione al nostro interno. Siamo forza di opposizione».
La mattina del 16 dicembre il premier Matteo Renzi ha risposto agli interventi dei deputati alla Camera: «Lupi si è dimesso lui perché ha ritenuto di non poter continuare ed io lo apprezzo. L'accusa non sta né in cielo né in terra. Qui il tema è se per Boschi c'è il conflitto di interessi e per noi è un'accusa completamente falsa», ha detto il premier difendendo il suo ministro.
RENZI: «NOI NON C'ERAVAMO MENTRE GLI ALTRI SI FACEVANO LE BANCHE». In un'intervista a Rtl, Renzi ha aggiunto: «La commissione d'inchiesta chiarirà le responsabilità degli ultimi 10 anni. Noi non c'eravamo mentre ci sono partiti che si sono fatte le banche, ci sono state realtà pazzesche. Noi abbiamo deciso meno poltrone, meno cda, non guardiamo in faccia nessuna. Non accettiamo lezioni di trasparenza da nessuno».
In quanto alla calendarizzazione della mozione, Renzi ha spiegato: «Noi volevano votare subito, credo che andremo alla settimana prossima. Loro vogliono solo attaccare il governo, è l'ennesimo tentativo di trasformare il dibattito parlamentare in uno show. È ora di passare al contrattacco».

Correlati

Potresti esserti perso