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POLITICA 16 Dicembre Dic 2015 1803 16 dicembre 2015

Consulta, patto Renzi-M5s

Consulta, il premier 'scarica' Forza Italia. Accordo coi grillini su tre giudici: Barbera, Modugno e Prosperetti. Il Cav: «Grave nessun nome di centrodestra».

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Matteo Renzi, Beppe Grillo e Silvio Berlusconi.

C'è aria di intesa tra Pd, centristi e M5s sui giudici della Consulta.
Dopo 31 fumate nere e lo scontro in Aula col capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, il premier Matteo Renzi ha deciso di 'scaricare' gli azzurri e di proporre tre nomi: Augusto Barbera (espresso dal Pd), Franco Modugno (votato dai 5 stelle) e Giulio Prosperetti (scelto da Area popolare).
PD E M5S D'ACCORDO SUI NOMI. I deputati M5s, al termine della loro assemblea, si sono espressi a favore della terna che dovrebbe contare così su 642 voti: 71 in più del quorum di 571, pari ai due terzi dei componenti del parlamento in seduta comune.
FI NON PARTECIPA AL VOTO. Forza Italia ha invece annunciato di non partecipare al voto decisivo in Aula per protesta. «Questo premier stende i suoi interventi ovunque e pone i suoi uomini dovunque mentre noi lasciavamo sempre una percentuale di nomine alle opposizioni», ha affermato Silvio Berlusconi. «È molto grave che la Consulta non abbia al suo interno nemmeno un giudice che sia del centrodestra».
SCONTRO RENZI-BRUNETTA. In precedenza c'era stato un accesissimo scontro in Aula tra Renzi e il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta.
Ora la battaglia degli azzurri si sposterà in Aula sulla legge di Stabilità e sulla mozione di sfiducia dopo il decreto salva-banche.
Accuse di «incoerenza» e di «inciucio» nei confronti di M5s e Pd sono arrivate anche da Lega, Fratelli d'Italia e Sel.
Ecco chi sono i tre nomi proposti per la Consulta.

Barbera, ex ministro e professore di diritto costituzionale

Augusto Barbera, classe 1938, è un giurista e professore emerito di diritto costituzionale all'Università di Bologna. È stato ministro per i rapporti con il parlamento nel governo Ciampi (1993) e vicepresidente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (organo di autogoverno dei magistrati amministrativi) per il quadriennio 2001-2005.
Fra il 1976 e il 1994 è stato parlamentare nelle liste del Pci e del Pds.
Ha sostenuto molti referendum sulla legge elettorale negli Anni 90 ed è stato indicato tra i 35 saggi incaricati dal governo di Enrico Letta per l’elaborazione delle linee che avrebbero dovuto portare alle riforme istituzionali.

Modugno, professore alla Sapienza e direttore di riviste di diritto

Franco Modugno, docente e costituzionalista classe 1938, insegna alla Sapienza e alla Luiss oltre ad aver avuto contratti a tempo in diverse altre università italiane, da Teramo a Salerno.
Nel corso della sua carriera ha insegnato Istituzioni di diritto pubblico, diritto costituzionale, giustizia costituzionale, teoria dell'interpretazione e filosofia del diritto.
È direttore delle riviste Giurisprudenza Italiana e Diritto e Società ed è membro dell'Associazione italiana dei costituzionalisti.

Prosperetti, giuslavorista e giudice di Appello in Vaticano

Giulio Prosperetti, classe 1946, è professore di diritto della sicurezza sociale all'Università di Tor Vergata. È stato vicepresidente della Commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, di cui ha realizzato la riforma nel 2000.
Prosperetti è anche giudice della Corte di Appello in Vaticano. Avvocato cassazionista, è stato consigliere dell'Ordine degli avvocati di Roma nel biennio 2006-2007.

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