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VIOLENZA 16 Dicembre Dic 2015 2033 16 dicembre 2015

Spagna, il premier Rajoy preso a pugni in faccia

Il primo ministro spagnolo aggredito da un ragazzo di 17 anni in Galizia. Foto e video.

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Un fortissimo pugno in faccia, gli occhiali che cadono, le contusioni sul viso. Il premier spagnolo Mariano Rajoy è stato aggredito nel pomeriggio del 16 dicembre da un ragazzo di 17 anni, mentre si trovava a Pontevedra, in Galizia, per una tappa della campagna elettorale.
IL COLPO ALL'IMPROVVISO. Il giovane si è avvicinato facendosi strada tra i sostenitori che attorniavano il primo ministro e all'improvviso gli ha sferrato un pugno in faccia.


  • Il video del quotidiano locale Diariodepontevedra.es

«SONO CONTENTO DI AVERLO FATTO». Il ragazzo è stato subito immobilizzato da una guardia del corpo del premier e arrestato. La sicurezza ha fatto fatica a bloccarlo mentre rivendicava il suo gesto, facendo il segno della vittoria. «Sono molto contento di averlo fatto», ha dichiarato subito dopo l'arresto. Nell'aggressione gli occhiali del premier spagnolo sono caduti a terra e si sono rotti.

I segni dell'aggressione sul volto di Rajoy.  

VICINO AGLI ULTRÀ. Secondo il quotidiano 'La voce di Galizia' il ragazzo sarebbe vicino alla Mocidade Granate, il gruppo ultrà della squadra di calcio di Pontevedra. Che tuttavia ha preso le distanze dall'azione. Sui suoi profili social si definisce 'antifascista', ma non farebbe parte di nessuna organizzazione strutturata. Rischierebbe da uno a sei anni di carcere per attentato alle autorità secondo il codice penale spagnolo. Tuttavia essendo minore, potrebbe essergli riservato un diverso trattamento.

Un'immagine dell'aggressore dai suoi profili social.


COLPITO NELLA SUA CITTÀ. Dopo l'aggressione il premier ha brevemente proseguito la passeggiata elettorale senza occhiali, applaudito dalla folla. Poi si è trasferito a La Coruna per un comizio. Pontevedra è la città dove Rajoy ha vissuto a lungo e dove ha tuttora la casa di famiglia. Il ministro per lo sviluppo Ana Pastor, che si trovava accanto al premier al momento dell'aggressione, ha detto su twitter «non trovo le parole per esprimere il mio sdegno per l'aggressione subita questo pomeriggio a Pontevedra da @marianorajoy». Il leader di Podemos Pablo Iglesias ha scritto un messaggio a Rajoy, chiedendo notizie della sua salute. Il segretario Psoe Pedro Sanchez ha espresso al premier solidarietà «a nome di tutti i socialisti» e ha condannato l'aggressione.


  • Il gesto della vittoria dopo l'aggressione.


CAMPAGNA AD ALTA TENSIONE. L'episodio butta benzina sul fuoco di una campagna elettorale già ad altissima tensione. L'aggressione arriva all'indomani del duro faccia a faccia televisivo fra Rajoy e il leader socialista Pedro Sanchez, durante il quale il segretario del Psoe ha usato parole offensive verso il premier che ha definito «una persona non per bene». Rajoy, furioso, aveva replicato definendo Sanchez «vile, meschino e miserabile». Ma tra i due litiganti, è Podemos a godere. Secondo un sondaggio 'vietato' pubblicato oggi in Andorra - in Spagna ora sono vietati - e realizzato fra domenica e martedì, il partito di Iglesias è in forte rimonta e minaccia ora il secondo posto del Psoe.

Rajoy senza occhiali al successivo appuntamento elettorale.  

PODEMOS IN CRESCITA. Secondo la rilevazione Gesop il Pp di Rajoy arriverebbe primo con il 25,4% e 106-110 deputati su 350 davanti ai socialisti con il 20,6% e 81-85 seggi e a Podemos al 19,6% e 66-70 onorevoli. Il sondaggio conferma la flessione di Ciudanos di Albert Rivera, l'altro partito 'emergente', al 16,3% e 54-58 seggi. In ogni caso, nessuno dei partiti avrebbe la maggioranza assoluta. E per di più secondo gli ultimi sondaggi nemmeno le due possibili alleanze tra Ciudadanos e Pp e Psoe e Podemos.

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