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STATI UNITI 16 Dicembre Dic 2015 1511 16 dicembre 2015

Usa 2016, tra i repubblicani vince chi fa più paura

Terrorismo e sicurezza al centro del dibattito. Rubio e Cruz sfidano Trump.

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I principali candidati per la nomination repubblicana alla Casa Bianca.

Gli attacchi di Parigi, la strage di San Bernardino e la psicosi bomba a Los Angeles hanno fatto sì che la lotta al terrorismo dominasse il dibattito televisivo tra i candidati per la nomination repubblicana.
Sul palco è stato un 'tutti contro tutti', ognuno con la sua ricetta per sconfiggere l'Isis: da Donald Trump che vuole ingaggiare «le nostre menti migliori» per fermare i terroristi su internet, al senatore del Texas Ted Cruz che cita Ronald Reagan a ripetizione, fino ad affermare che serve un commander in chief come fu l'ex presidente rispetto al comunismo.
TERRORE AL CENTRO DEL DIBATTITO. Un tweet di Ana Marie Cox del New York Times Magazine ha riassunto così la serata: «Non è stato un dibattito sulla politica estera o sulla sicurezza. È stata una gara a chi raccontava la storia più spaventosa». Ai tempi dell'Isis e delle sparatorie di massa, negli Stati Uniti vince chi fa leva sul terrore.
SORPRESA JEB BUSH. Nei toni Trump è emerso come più pacato del solito senza tuttavia perdere la sua verve, almeno fino a quando non è arrivato Jeb Bush a punzecchiarlo. È stato proprio l'ex governatore della Florida la sorpresa della serata, mostrando più destrezza e presa rispetto ai precedenti dibattiti, esponendosi fino ad innescare i botta e risposta con il miliardario newyorkese.
«TRUMP È IL CANDIDATO DEL CAOS». Bush ha tenuto il punto, non ha ceduto mai alle provocazioni, questa volta è stato anche meno incline a cedere la parola ed è andato all'attacco: «Non è seria» la proposta di Trump per uno stop all'ingresso di tutti i musulmani negli Usa, ha detto, «Trump è il candidato del caos».
DUELLO RUBIO-CRUZ. L'altra 'coppia' a fare scintille è stata quella Cruz-Rubio. Per l'intera durata del dibattito la sfida tra loro è stata palpabile, evidenti le sgomitate, per imporsi a favore di telecamera come l'alternativa plausibile. Gli occhi erano del resto puntati su Cruz giunto all'appuntamento trasmesso da Las Vegas in diretta sulla Cnn all'indomani da un exploit nei sondaggi che lo ha visto addirittura scalzare Trump in Iowa. Attenzione simile aveva suscitato Rubio la scorsa volta.
Così gli inseguitori di Trump sono andati allo scontro a più riprese, dall'immigrazione alla sicurezza e le spese per la Difesa.
SFIDA A TRE PER LA NOMINATION. Secondo Politico.com il campo è sempre più ristretto, con i soli Trump, Rubio e Cruz a contendersi la nomination. Troppo indietro nei sondaggi Bush, nonostante la buona prova fornita nell'ultimo dibattito. Fuori dai giochi ormai gli altri candidati Ben Carson, Chris Christie e Carly Fiorina.

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