Maria Elena Boschi 151212172025
PARLAMENTO 18 Dicembre Dic 2015 0925 18 dicembre 2015

Boschi, la mozione di sfiducia alla Camera

Caso Etruria, sfiducia bocciata alla Camera: 373 voti contrari. Il ministro: «Chi sbaglia paga, anche mio padre». Di Battista: «Una presa in giro».

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Maria Elena Boschi.

Tutto come previsto. Nessuna sorpresa. La mozione di sfiducia del Movimento 5 stelle contro il ministro per i Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi è stata bocciata. Su 502 votanti, ben 373 hanno votato no, solo 129 i sì.
Secondo l'opposizione, Boschi avrebbe spinto in Consiglio dei ministri per il decreto salvabanche, e in particolare per l'introduzione di una norma atta a tutelare il padre, manager di Banca Etruria.
CAMERA RIUNITA ALLE 9. La Camera dei deputati si è riunita alle 9 del mattino per ascoltare la relazione di Davide Crippa, che ha spiegato le ragioni della mozione. Per l'occasione Beppe Grillo ha lanciato l'hashtag #BoschiaCasa, ma i numeri a Montecitorio erano tutti dalla parte del governo, e il ministro non correva alcun rischio.
NESSUN VOTO AL SENATO. Più complicato sarebbe stato l'appuntamento a Palazzo Madama, dove il M5s ha presentato la mozione solo a seguito delle polemiche nate proprio dall'impossibilità di un esito positivo alla Camera. Ma la sfiducia non approderà mai a Palazzo Madama, perché il ministro Boschi in prima persona si è preoccupato di far verificare ai tecnici che «mai una sfiducia individuale è stata presentata sia al Senato che alla Camera».

  • La diretta della sfiducia a Boschi a Montecitorio.

13.30 - MOZIONE RESPINTA. La Camera dei deputati ha respinto la mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi. Su 502 votanti, 129 hanno votato a favore e 373 contro.

12.34 - LOTTI: «PENSANO DI FARCI PAURA? NON CI CONOSCONO». «Se pensano di farci paura non ci conoscono. Bel boomerang, bravi». Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti in merito al dibattito sulla mozione di sfiducia contro il ministro Boschi in corso alla Camera

12.10 - MELONI: «FI VOTI AL SENATO». «La scelta di Forza Italia di non votare oggi la sfiducia al ministro Boschi è una scelta francamente incomprensibile, anche se come si sa avremmo preferito una sfiducia complessiva al governo Renzi, come proposto da noi. Sarebbe una scelta tragica se non si volesse presentare analoga mozione di sfiducia al governo Renzi, che il centrodestra ha presentato compattamente qui alla Camera, anche al Senato. Quello minerebbe ogni forma di collaborazione». Lo ha affermato alla Camera, interpellata dai giornalisti, il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

12.05 - VOTAZIONE AL VIA. Alla Camera è iniziata la votazione della mozione di sfiducia nei confronti del ministro Boschi. La votazione è palese ed avviene per appello nominale: ciascun deputato sfila davanti al banco della presidenza e dichiara, ad alta voce, il proprio voto.

11.46 - DI BATTISTA: «ITALIANI PRESI IN GIRO». «Il dottor Boschi è stato nominato vice presidente un mese dopo che la figlia è diventata ministro, pensate di prendere in giro il Paese con il vostro doppiogiochismo?». Lo afferma Alessandro di Battista, deputato M5s alla Camera. «Quello del ministro Boschi è un conflitto d'interessi grande non come una casa, ma come una banca».

11.42 - BRUNETTA: «MOZIONE ANCHE AL SENATO». «Non abbiamo alcun dubbio che la mozione di sfiducia al governo sarà presentata anche al Senato, e che conseguentemente ci sarà una relativa calendarizzazione della stessa, con la possibilità, per l'alternanza tra i due rami del Parlamento, di discuterla sempre a gennaio a Palazzo Madama». Così Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera.

11.06 - LEGA: «ETRURIA BANCA DEL GIGLIO MAGICO». «La nostra mozione di sfiducia non è quella di M5S ma quella che inchioda l'intero governo alle proprie responsabilità, dei favoritismi fatti a Banca Etruria, la banca del Giglio Magico». Lo ha detto nell'Aula della Camera Guido Guidesi della Lega, ribadendo che la banca «è stata commissariata su indicazione della Banca d'Italia. Il decreto banche ha provocato un inferno borsistico in cui qualcuno ha guadagnato in qualche giorno 10 milioni di euro. Abbiamo il diritto di sapere chi quel qualcuno sia. Il conflitto di interessi del ministro Boschi, del resto, non va accertato: lo ha certificato lei stessa astenendosi sul decreto».

11.03 - GUERINI: «BOSCHI GIGANTE POLITICO E MORALE». «Il ministro Boschi è stato un gigante di natura politica e morale, non solo ha respinto tutte le insinuazioni strumentali avanzate in questi giorni e dimostrato la correttezza sua e del governo ma io credo che abbia dato anche una lezione politica e morale al parlamento e a chi ha presentato la mozione». Così il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini loda in Transatlantico la difesa del ministro delle Riforme sul caso banche. «Boschi esce da questa vicenda dimostrando di essere una figura di grande rilievo».


10.53 - MELONI: «NESSUN CHIARIMENTO». «Non è arrivato nessun chiarimento. Suo padre è stato commissariato non dal governo ma da Bankitalia. Il problema è che non solo il ministro Boschi ma l'intero governo Renzi nel complesso vive di conflitti di interessi e di logiche opache, cui va la nostra sfiducia». Lo ha detto, rivolta al ministro Boschi, nell'Aula della Camera Giorgia Meloni di Fdi. «Il governo Renzi ha dimostrato di essere un vergognoso comitato di affari a difesa degli amici, delle banche e delle lobby».

10.25 - BOSCHI: «LE MIE AZIONI VALGONO ZERO». Boschi ha ricordato che la sua famiglia possedeva poche migliaia di azioni, ognuna del valore (all'epoca) di circa un euro l'una, ma che oggi valgono zero. «Io posseggo, anzi possedevo, 1.557 azioni di Banca Etruria, per un valore totale di 1500 euro. Oggi equivalgono zero e sono carta straccia. anche altri in famiglia hanno piccoli pacchetti. Mio padre possedeva 7.550 azioni. Trovo suggestivo sentire che con un pacchetto di 1.557 azioni io fossi la proprietaria della banca o che lo fosse la mia famiglia. Dire che la Banca Etruria è la banca della famiglia Boschi è suggestivo, ma non corrisponde a verità fatti».

10.13 - BOSCHI: «MIO PADRE DESTITUITO DAL GOVERNO». «Mio padre è stato destituito da questo governo, e sanzionato come tutti da Bankitalia, pagando una multa di 144 mila euro». Così il ministro Boschi replica alle accuse del M5s. «Io amo mio padre e non mi vergogno a dirlo. Sono fiera di lui. Se ha sbagliato deve pagare, ma a deciderlo non possono essere i talk show».

9.44 - SALVINI: «FI VOTI LA SFIDUCIA O ADDIO COALIZIONE». Forza Italia potrebbe astenersi dalla mozione contro il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi per la vicenda banche, «ma se anche sulla mozione contro il governo hanno cambiato idea e prevarrà la linea inciucista, a quel punto bisogna ripensare tutto, anche la coalizione per le amministrative». Il leader del Carroccio ha quindi sottolineato che la Lega «fa accordi solo con chi è all'opposizione di Renzi», ma si è comunque detto «convinto che, alla fine, in Forza Italia prevarrà la linea della coerenza e dell'opposizione».
Anche perché, ha aggiunto Salvini, «al vertice di Arcore, questa settimana abbiamo fatto un documento comune in cui ci impegnavamo tutti a votare mozioni di sfiducia nei confronti del governo. Abbiamo detto che avremmo votato sia quelle individuali, sia quelle collegiali».

9.31 - DE MARIA (PD): «MOZIONE SESSISTA». «Questa mozione di sfiducia è del tutto infondata e serve solo per screditare una persona anche con argomenti sessisti», ha detto nell'Aula della Camera Andrea De Maria che per il Pd ha parlato sulla mozione di sfiducia al ministro Boschi, cui ha espresso «solidarietà e vicinanza umana e politica», sostenendone «il lavoro serio, appassionato e determinato». Secondo De Maria, vicino al vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, «Boschi non ha avuto né omissioni né comportamenti omissivi, ed è oggetto di una inaccettabile aggressione perchè non ha tenuto comportamenti scorretti e il padre ha pagato una multa».

9.23 - BOSCHI SQUOTE IL CAPO. Boschi si è seduta sul banco del governo con altri nove ministri, e ha seguito l'intervento di Crippa più volte dissentendo con il capo e prendendo appunti su un foglio. Gremito anche il banco dei sottosegretari. Al banco del governo l'unica sedia vuota è quella al centro, normalmente occupata dal presidente del Consiglio. In Aula il centrodestra è poco presente; e non sono pochi i buchi nell'Emiciclo anche a sinistra.

8.44 - SERRA: «QUERELO M5S». Davide Serra, fondatore di Algebris investments, ha annunciato l'intenzione di «procedere con querela e relativa richiesta danni contro il Movimento 5 stelle per le affermazioni e insinuazioni false a lui riferite, in particolare sulla Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, contenute nella mozione di sfiducia presentata da M5s».
Lo ha affermato una nota dello stesso Serra, nella quale ricorda che «nelle opportuni sedi e a mezzo stampa, aveva già chiarito la propria estraneità, e quella di Algebris Investments, ai fatti riportati».

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