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POLTRONE 22 Dicembre Dic 2015 1835 22 dicembre 2015

Nipoti e vecchi manager: le assunzioni in Ferrovie Nord

Dopo le spese pazze di Achille, nell'azienda lombarda non è cambiato nulla. Ritorna Bellavita, ex braccio destro di Biesuz. E non è il solo.

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Giuseppe Biesuz.

Dopo le inchieste, gli arresti e gli scandali legati alla gestione dell'ex presidente Norberto Achille la situazione all'interno di Ferrovie Nord Milano non sembra essere ancora cambiata.
La tanto auspicata svolta, annunciata anche dal neo presidente leghista Andrea Gibelli, nel mondo dell'azienda regionale lombarda che gestisce il trasporto su rotaia, non ha preso il via.
Anzi procede a rilento. E intanto la vecchia guardia che ha occupato le poltrone più importanti in questi anni, cancellata dai fallimenti della gestione di Giuseppe Biesuz, è tornata alla carica: cacciata dalla finestra è rientrata dal portone principale.
IL RITORNO DEL BRACCIO DESTRO DI BIESUZ. Qualche giorno fa in un Ordine di servizio interno è stato rinominato capo della pianificazione e controllo il ciellino Enrico Bellavita, ex numero due di Trenord in era Biesuz, il manager senza laurea, travolto dal crac Urban Screen.
Factotum e uomo di fiducia proprio di Biesuz, Bellavita - che gestì per anni i conti della società e soprattutto gli acquisti - fu mandato in Nord Cargo (sempre società del Gruppo Ferrovie Nord ora diventata Db Schenker Rail) da un altro ex amministratore delegato, ovvero Luigi Legnani. Ma dopo due anni, appunto, è ritornato.
Alle spalle ha la responsabilità - dal momento che era il capo dei sistemi - del 'naufragio del progetto Goal Rail' di Trenord, che nel dicembre 2012 lasciò a piedi per settimane migliaia di cittadini.
IL NIPOTE DEL VECCHIO CAPO DEL PERSONALE. Insomma, più che la svolta la restaurazione, suggeriscono tra i corridoi di piazzale Cadorna.
Non solo. Allo stesso tempo si è approfittato dell’occasione per nominare dirigente un altro “della prima ora”. Matteo Quaretti, già nelle risorse umane del gurppo, è diventato capo della gestione del personale di Ferrovie Nord Milano.
Nulla di male se Quaretti non fosse nipote di quel Felice Orsi, già direttore del personale di Fnm dieci anni fa e direttore del personale di Nord Cargo.
L'ADDIO DI CHI DENUNCIÒ LE SPESE PAZZE DI ACHILLE. Insomma, il gioco dei quattro cantoni coi soliti nomi. Nel 2016 certe cariche sono ancora ereditarie, con buona pace della trasparenza, della legge 231 e delle nomine di partenti e amici che tanto hanno nuociuto alla un tempo gloriosa società lombarda e che hanno portato alla fine dell’era Achille. Se questa è la svolta impressa da Gibelli e soci allora – ci si domanda in piazzale Cadorna - cosa sarebbe stata la continuità?
È proprio di questi giorni la notizia, data dal Sole24Ore, del trasferimento di Andrea Franzoso, l'ex ufficiale dei carabinieri e componente della struttura di internal audit di Fnm che denunciò la vicenda spese pazze di Achille, con l'utilizzo improrio di carte di credito e automobili per 600 mila euro. Fu quello che fece scoppiare l'inchiesta della procura di Milano. Ora non potrà più farlo.

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