Stepchild Adoption 151223193849
GIUSTIZIA 23 Dicembre Dic 2015 1933 23 dicembre 2015

Adozioni gay, cosa cambia dopo la sentenza di Roma

La corte d'Appello conferma: sì alla stepchild adoption per una coppia di donne. Il testo sulle unioni civili in calendario al Senato per la fine di gennaio.

  • ...

Stepchild adoption: la corte d'Appello di Roma ha detto sì a due donne.

Una sentenza, da sola, non basta e non può bastare.
La corte d’Appello di Roma ha confermato mercoledì 23 dicembre la decisione del tribunale per i Minorenni della Capitale datata agosto 2014, la prima in Italia a legittimare la stepchild adoption, cioè l'adozione dei figli naturali e/o adottivi del partner in una coppia dello stesso sesso.
Nel caso specifico si tratta dell'adozione di una bambina, da parte della compagna e convivente della madre biologica.
FECONDAZIONE ETEROLOGA ALL'ESTERO. Le due donne vivono a Roma dal 2003. Hanno fatto ricorso all'estero alla procreazione assistita eterologa e sempre all'estero si sono sposate. Poi si sono rivolte all'Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori (Aiaf), facendo ricorso al tribunale per ottenere l'adozione.
Un iter che, in assenza di una legge che disciplini e garantisca questo diritto civile, è destinato a ripetersi in futuro.
IL VALORE DELLA SENTENZA. Nell'ordinamento italiano, infatti, una sentenza ha valore giurisprudenziale. Ma a differenza della legge, non costituisce una fonte del diritto. Si tratta in altre parole di un precedente utile a orientare il giudice, ma senza vincoli. All'interpretazione deve seguire l'applicazione al solo caso in esame.
ADOZIONI, VUOTO LEGISLATIVO. È vero quindi quanto sostenuto dall'avvocato Maria Antonia Pili, legale delle due donne: «La sentenza conferma che in Italia è possibile adottare per il partner di una coppia omosessuale». Ma finché il parlamento non prenderà una decisione chiara sull'argomento, trova una certa legittimità anche l'opinione del presidente della commissione Lavoro al Senato, Maurizio Sacconi, secondo cui la decisione della corte d'Appello di Roma sarebbe contraria alla legge.
Il punto è che una legge, per ora, ancora non c'è.
CIRINNÀ: «SOLUZIONE PER FAMIGLIE ARCOBALENO». Non a caso la senatrice dem Monica Cirinnà, relatrice del testo sulle unioni civili che prevede anche la stepchild adoption, ha definito la sentenza una sorta di indicazione: «La soluzione che abbiamo identificato per garantire alle famiglie arcobaleno l'estensione della responsabilità genitoriale è un primo passo importante per assicurare la tutela di tanti bambini, come gli stessi tribunali italiani stanno riconoscendo».
LUMIA: «DAI GIUDICI ARRIVA UNA CONFERMA». Anche per Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia al Senato, «la decisione della corte d'Appello di Roma dimostra che la soluzione della stepchild adoption, attraverso un'attenta valutazione del giudice, è una sintesi che va guardata in maniera positiva, senza pregiudizi e senza valutazioni superate dalla stessa giurisprudenza dei tribunali».
TESTO IN AULA IL 26 GENNAIO. Proprio a Palazzo Madama dovrebbe esserci la prima resa dei conti.
Il disegno di legge sulle unioni civili è stato messo in calendario per il 26 gennaio 2016, ma il braccio di ferro con chi vuole imporre al provvedimento il passo del gambero, riportandolo indietro in commissione Giustizia, continua.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso