Casaleggio, verso novità organizzative
GIRAVOLTE 24 Dicembre Dic 2015 0918 24 dicembre 2015

Internet, il dietrofront di Casaleggio

Il guru: «Su Consulta e Rai impraticabile». Ma non doveva salvare il mondo?

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La Rete? Cambierà il mondo, l'economia, il modo di fare politica. Ma non subito o, quantomeno, non sempre.
Gianroberto Casaleggio, fondatore del M5s, infatti ha posto dei limiti allo strapotere di Internet.
LA GIRAVOLTA DI CASALEGGIO. «Ci sono situazioni, come la Consulta e la Rai», ha spiegato il guru M5s al Corriere della Sera, «che richiedono decisioni continue e veloci, per ora ancora impraticabili con il web. In ogni caso il gruppo parlamentare ha discusso e approvato le scelte a maggioranza».
Quindi se per alcune scelte, come le candidature a sindaco - ma non ovunque, va ricordato - o a presidente della Repubblica la Rete è e resta luogo deputato alle decisioni e alla partecipazione, regno di quell'uno vale uno sbandierato dai pentastellati di stretta osservanza, per altre il modus operandi della vecchia e obsoleta politica ha la meglio.
LA RIVOLTA DEL WEB. Sarà un caso, ma l'accordo con il Pd sui tre giudici costituzionali non è stato proprio applaudito dagli attivisti che sul blog hanno gridato all'«inciucio», con il nemico. Uno dei pochi veri tabù 5 stelle. Tant'è.
Una cosa è certa. Il mondo descritto da Casaleggio nel libro appena dato alle stampe Veni vidi web è ancora lontano da realizzarsi.
L'ERA DI INTERNET. Nell'era 2.0, scrive il guru, «solo il senso di comunità e appartenenza, il riconoscersi in valori comuni consentirà alle società di sopravvivere». La Rete «ha una valenza anticapitalista, con la sua diffusione aumenta il valore delle idee e della conoscenza e diminuisce quello del denaro».
E ancora, sostiene il socio di Beppe Grillo, «la Rete cambia la politica introducendo una relazione tra politici e cittadini: la democrazia diretta».
Ma il potere salvifico del web è un vecchio cavallo di battaglia del M5s ed era stato decantato dalla coppia pure nel 2011, nel libro Siamo in guerra.
LA RETE? È FRANCESCANA. «La Rete è francescana, anticapitalista: nel Web le idee e la loro condivisione valgono più del denaro», scrivevano i due. «Permette all'ignaro investitore di comprendere i misteri della Borsa e i suoi oscuri collegamenti». Ma ancora di più: «La Rete assomiglierà a un genio della lampada che ci risponderà su qualunque argomento». In grado di smascherare i bugiardi e i truffatori, perché «se dici una falsità sei scoperto in un secondo, il tempo di un clic».
Forse però, su Consulta e Rai, l'attivista netizen non è ancora in grado di esprimere un giudizio e vale un po' meno di uno.

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