Denis Verdini Legge 140117182006
CENTRODESTRA 29 Dicembre Dic 2015 1515 29 dicembre 2015

Forza Italia perde pezzi: a gennaio in nove da Verdini

A gennaio nove azzurri lasceranno Silvio per Verdini. Il cerchio magico contro l'asse Carfagna-Santanché. Mentre il Mattinale viene affidato alla Bergamini.

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Denis Verdini e l'ex premier Silvio Berlusconi in Senato.

Grandi movimenti all'interno dei gruppi di Forza Italia dove al momento sono già in nove tra Camera e Senato i parlamentari che dopo il 10 gennaio passeranno ufficialmente nell'Ala di Denis Verdini.
L’ex braccio destro di Berlusconi, artefice di una poderosa campagna acquisti tra gli azzurri, si è preso una pausa e sta trascorrendo le vacanze al sole lontano dall'Italia.
Tra i nove della imminente diaspora ci sono il senatore Riccardo Villari e gli onorevoli Giuseppe Romele, Renata Polverini e Catia Polidori.
Sarà per questo che, in vista della nuova transumanza, il cerchio magico ha convinto il Cavaliere che è molto meglio tenersi come capogruppo Renato Brunetta piuttosto che Mara Carfagna.
L'ASSE SANTANCHÈ-CARFAGNA. La deputata campana aveva trovato in queste settimane uno sponsor convinto in Daniela Santanché, desiderosa più che mai di riprendersi un ruolo nel partito.
La pitonessa sta passando le vacanze a Courmayeur facendo una raffica di interviste pro Silvio dopo aver visto che nella Lega di Salvini, dov'era certa di approdare, il suo nome non ha trovato grande accoglienza.
Ma l'asse Carfagna-Santanché non è ben visto dal cerchio magico che ruota attorno a Berlusconi, in primis dala fidanzata Francesca Pascale la quale, dopo un periodo di appannamento, ha riacquistato in pieno la scena ad Arcore.
LA BERGAMINI CURERÀ IL MATTINALE. Ma Santanché non si dà per vinta, e si sta muovendo anche sugli ex azzurri come il suo amico Ignazio La Russa affinché prema su Maurizio Gasparri e gli altri ex An per sfiduciare Brunetta.
Il quale, capita l’antifona, ha reagito serrando i ranghi dei fedelissimi e costringendo il Cav a riconfermargli la fiducia.
Obtorto collo, ha però dovuto rinunciare al Mattinale che verrà trasferito a Palazzo Grazioli e verrà curato in prima persona da Deborah Bergamini, con l'aiuto di Alessia Ardesi.
E soprattutto di Renato Farina, l’ex agente Betulla da sempre molto apprezzato dallo stesso Berlusconi e da Gianni Letta, il cui pubblico elogio durante la presentazione di un libro scritto su Don Giussani non è sfuggito agli esegeti forzaitalioti.
Brunetta, dal canto suo, è convinto di poter restare in sella non solo per l'appoggio del Cavaliere, ma anche perché lo statuto del partito lo tutela nell'incarico fino alla fine della legislatura.

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