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L'ULTIMO MARXIANO 29 Dicembre Dic 2015 1013 29 dicembre 2015

Pur di sconfiggere Putin sdoganiamo i neonazisti

Obama e soci non si fanno scrupolo alcuno. Basta guardare cosa succede in Ucraina.

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Vladimir Putin.

Come volevasi dimostrare. Simboli nazisti ufficializzati in Ucraina a livello statale.
Svendute le proprietà nazionali agli oligarchi senza intelligenza delle multinazionali, destrutturati i sindacati attraverso attacchi alle riunioni da parte dei neonazisti, compiuti veri e propri genocidi in stile nazista nelle regioni in cui la maggioranza dei cittadini restano fedeli alla Costituzione, occorreva, dulcis in fundo, ufficializzare i simboli del nazismo.
L’ha recentemente ricordato anche Nicolai Lilin sul suo blog.
L'ORDINE MONDIALE DI OBAMA. Che dite ora, voi che difendevate la rivoluzione colorata in Ucraina, appoggiata dal generoso finanziatore Soros?
Che dite voi che, da destra a sinistra senza soluzione di continuità, appoggiavate forze dichiaratamente neonaziste?
Voi che continuavate a ragliare contro la Russia di Putin, innalzata a male sulla terra?
Che dite voi, che siete saldamente schierati con l’ordine mondiale del presidente Obama, quell’ordine mondiale che, all’occorrenza, si rivolge a forze dichiaratamente naziste?
Eppure non se ne parla, come se fosse perfettamente normale e, di più, fisiologico.

L'annichilimento della sovranità nazionale domina su tutto

Barack Obama.

Le continue levate di scudi contro l’omofobia e il sessismo, contro ogni forma di discriminazione, sembrano disinteressarsi del nazismo trionfante con l’appoggio degli Usa, dell’Unione Europea e delle forze benpensanti e progressiste di chi si è schierato e sempre si schiera con chiunque sia contro la Russia di Putin.
Le vicende dell’Ucraina credo siano ormai chiare a tutti, se non altro a quanti non sono vittime della manipolazione organizzata.
LA MINACCIA DEL 'CAPITALISMO ASSOLUTO'. In Ucraina, infatti, è in corso uno scontro poderoso tra le forze del “capitalismo assoluto” (per una chiarificazione del quale rimando al mio Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo), rappresentate dalla giunta tecnocratica e filoeuropeista di Kiev, già pronta a varare le peggiori norme di austerity e consentire alla proliferazione di ignobili basi Nato alle porte della “Federazione Russa” (che, giova rammentarlo, rappresenta un baluardo geopolitico per i Popoli liberi e la sicurezza dell’Eurasia), e la popolazione del Donbass che, in virtù del principio inalienabile dell’autodeterminazione dei Popoli, ha deciso di rendersi indipendente accorrendo alle urne allestite a Donetsk.
ASSERVIMENTO POLITICO E SPIRITUALE. Stiamo vivendo in un’epoca di totale asservimento politico, culturale e finanche spirituale all’egemonia statunitense, perpetrato a mezzo di un’Unione Europea neoliberista e filo atlantista, costellata indecorosamente da basi militari americane.
Nell’odierno eurolager, le politiche di austerity, la soppressione dei diritti sociali e l’annichilimento della sovranità nazionale dominano su tutto il giro d’orizzonte: e si è anche pronti, all’occorrenza, a stare dalla parte di forze dichiaratamente naziste.
Ognuno tragga liberamente le proprie conseguenze, possibilmente seguendo la propria testa e non il «si dice» preconfezionato dal pensiero unico.

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