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VIDEO 31 Dicembre Dic 2015 2120 31 dicembre 2015

Beppe Grillo, il discorso di fine anno del 2015

Tre minuti di slogan e attacchi già sentiti. Il messaggio del leader 5 stelle è tanta satira e poca politica.

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Uno screenshot del discorso di fine anno di Beppe Grillo.

Un augurio rapido, appena tre minuti, lontano dal lungo discorso del 2014. Così Beppe Grillo ha salutato l'arrivo del nuovo anno, presentandosi non in carne e ossa ma come ologramma, per rappresentare lo stato di un Paese che «non esiste».
Tutto è un ologramma in Italia, persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che alle 20.30, in contemporanea con la pubblicazione del video registrato da Grillo, si presentava davanti alle telecamere per il suo primo messaggio agli italiani.
CONTRO QUIRINALE E PARLAMENTO. Il capo dello Stato è «l'ologramma di un ologramma, unico caso al mondo». L'Italia un Paese dove «deputati e senatori non esistono», sono solo «proiezioni di qualcosa di morboso», Maurizio Gasparri «la proiezione del cavallo di Caligola».
È un Grillo diverso, che sembra aver messo da parte, almeno per San Silvestro, la politica militante per tornare alla satira pura. Il Movimento 5 stelle non viene mai menzionato, nemmeno un cenno alle recenti espulsioni di Serenella Fucksia e del sindaco di Gela Domenico Messinese, quasi a voler confermare la scelta di togliere il proprio nome dal simbolo. Vengono invece citati Salvini e Brunetta, «ologrammi venuti male», e viene citato il cancelliere austriaco del XIX secolo Klemmens von Metternich, ma solo per smentire l'assunto secondo cui l'Italia sarebbe un'espressione geografica: «Non è vero», corregge Grillo, «siamo un'espressione olografica, da lontano sembra di vedere l'Italia, poi ci si avvicina e ci si accorge che è tutto finto».
«RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO CORPO». Sotto attacco anche i giornali e le televisioni, gli 80 euro di Renzi e le banche. Sono i soliti cavalli di battaglia condensati in tre minuti.
Solo nel finale del video appare il vero Grillo, quello in carne e ossa, per annuire alle parole dell'ologramma, che conclude con un augurio: «Ci dobbiamo riprendere il corpo e la nostra anima, perché sta trasmigrando da qualche parte o è già andata via».

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