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DIRITTI 5 Gennaio Gen 2016 2328 05 gennaio 2016

Unioni civili, il Pd è diviso e Alfano attacca

Tensione nella maggioranza mentre si avvicina il dibattito parlamentare sul ddl Cirinnà. Il leader di Ncd: «No all'adozione rafforzata, è molto simile alla stepchild adoption».

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Angelino Alfano.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, nelle unioni civili, vede il rischio di una «slavina» politica.
Una profezia che si autoavvera? Chissà. Le sue parole, intanto, possono essere interpretate come un avvertimento al Partito democratico.
«Il tema non fa parte del programma di governo», ha detto infatti il leader di Ncd. «C'è il rischio che la palla di neve diventi una slavina. Spero che i democratici trovino un punto di equilibrio».
«NO ALL'ADOZIONE RAFFORZATA». Il dibattito parlamentare si avvicina, ma «la nostra posizione non si è cambiata», ha spiegato Alfano in un'intervista al Tg3. «Noi diciamo sì al rafforzamento dei diritti patrimoniali per le coppie composte anche da persone dello stesso sesso, ma diciamo un no a caratteri cubitali alla piena equiparazione con il matrimonio e all'adozione». Le possibili modifiche al disegno di legge Cirinnà sulla stepchild adoption vengono liquidate da Alfano con un «se non è zuppa è pan bagnato e noi non ci stiamo». L'adozione rafforzata, per il ministro, «è molto simile alla stepchild adoption, quindi diciamo ancora no».
GRUPPO DI LAVORO INTERNO AL PD. Le unioni civili scuotono insomma la maggioranza di governo, anche durante la pausa natalizia.
E la stepchild adoption, cioè l'adozione del figlio del partner in una coppia dello stesso sesso, crea tensione anche all'interno del Pd.
Tanto che il partito ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc, costituito da parlamentari di diverse sensibilità, per mettere nero su bianco alcuni emendamenti condivisi. Una sorta di gruppo di autocoscienza. Il termine per la presentazione di proposte di modifica è il 22 gennaio. Dopo quattro giorni il disegno di legge Cirinnà inizierà il suo iter in aula alla Camera. Per evitare la «slavina», non è affatto escluso che il Pd possa andare a cercare voti al di fuori del perimetro della maggioranza. Sia il Movimento 5 stelle, sia i parlamentari di Sel, infatti, si sono detti favorevoli al testo.
SPONDA LAICA VS CATTODEM. La strategia del laici del Pd, al momento, conta sulla sponda della vicesegretaria Debora Serracchiani, che non nasconde la sua preferenza per la stepchild adoption e sottolinea che la legge va fatta, anche con i voti di M5s e Sel. I laici possono contare anche sul sottosegretario Benedetto Della Vedova. Di tutt'altro avviso restano i cosiddetti cattodem. Il gruppo, piuttosto eterogeneo, al suo interno ha una cospicua componente renziana e presto presenterà l'emendamento per sostituire l'adozione con l'affido rafforzato.

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