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INTERVISTA 12 Gennaio Gen 2016 1455 12 gennaio 2016

Becchi su Quarto: «Saviano detta la linea al M5s»

Imbarazzi. Incoerenza. Capuozzo capro espiatorio. Il professor Becchi: «Sfottono i giornalisti-giornalai, poi li ascoltano. Sono un partito. Addio mito dell'onestà».

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E alla fine espulsione fu.
Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto, è stata cacciata.
La motivazione? «È dovere di un sindaco del Movimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve», si legge nero su bianco nel blog.
INTERCETTAZIONI FATALI. Il primo cittadino sarebbe stato 'incastrato' dalle intercettazioni quindi. Ampiamente pubblicate nel post.
Capuozzo era stata minacciata dall'ex consigliere (ed ex grillino) Giovanni De Robbio, indagato per voto di scambio e tentata estorsione.
Ma non avrebbe denunciato il fatto, rilasciando peraltro versioni discordanti dell'accaduto.
Eppure, sempre secondo le intercettazioni, Capuozzo diceva di aver reso note le difficoltà e le tensioni nella gestione dell'amministrazione di Quarto, sperando in un commissariamento pure a Luigi Di Maio.
«USO STRUMENTALE». L'interessato, insieme con Roberto Fico hanno immediatamente smentito: «Io e Luigi non abbiamo mai saputo di nessuna minaccia o ricatto», ha messo in chiaro Fico in un video messaggio.
«Eravamo all'oscuro di tutto, altrimenti avemmo preso altre decisioni. La nostra coscienza è pulitissima, non ci muoviamo di un centimetro, stiamo e state tranquilli».
Le intercettazioni, hanno aggiunto i due minacciando querele, «si stanno usando strumentalmente».
A essere certamente consapevoli della situazione erano però altri consiglieri grillini.Anche loro non hanno denunciato pubblicamente le pressioni a cui il sindaco era sottoposto.
CAPUOZZO CAPRO ESPIATORIO. A pagare in un primo momento è stata solo Capuozzo, perfetto «capro espiatorio». Poi sono arrivate le 'espulsioni di gruppo'.
Il professor Paolo Becchi, filosofo in passato vicino al Movimento 5 stelle, spiega a Lettera43.it: «Se il sindaco è stato espulso per via delle intercettazioni allora per lo stesso motivo dovrebbe essere espulso anche Di Maio, se era effettivamente al corrente della situazione».
Un'espulsione, quella di Capuozzo, avvenuta tra l'altro nell'«opacità più totale».
Becchi si chiede: «Chi ha preso la decisione? Non è indagata. Vero, doveva denunciare le minacce ricevute. Ma allora ripeto: gli atri che erano a conoscenza del caso?».

Paolo Becchi.


DOMANDA. I vertici del M5s prima hanno fatto quadrato intorno al sindaco di Quarto, dichiarandosi parte lesa, poi l'hanno scaricato.
RISPOSTA. Hanno aspettato che Roberto Saviano su la Repubblica chiedesse le sue dimissioni. Ma come, attacchi i giornalisti-giornalai e poi ti fai dettare la linea politica da Saviano?
D. Una presa di posizione tardiva, tra l'altro...
R. Ammesso che fosse al corrente della situazione, Di Maio avrebbe quantomeno dovuto consigliare il sindaco sul da farsi. Visto che non l'ha fatto e non ha denunciato il caso, allora a rigor di logica dovrebbe essere espulso pure lui.
D. Secondo le intercettazioni anche molti consiglieri comunali sapevano.
R. Capuozzo aveva una sponda in Giunta e in Consiglio comunale. Perché nessuno ha preso le distanze? A Gela per esempio è andata diversamente. Il sindaco è stato espulso perché i consiglieri avevano segnalato delle anomalie.
D. Perché si è aspettato tanto?
R. L'impressione è che i vertici abbiano atteso che il caso si sgonfiasse. Non è successo e così Capuozzo è diventata il capro espiatorio.
D. Siamo al secondo sindaco cacciato. Non proprio una bella figura per il Movimento. Solo inesperienza?
R. Ogni caso va analizzato singolarmente. Sicuramente l'inesperienza gioca un ruolo importante: è difficile governare anche in un piccolo Comune.
D. Anche in Comuni più grandi come Parma e Livorno non è che siano proprio tutte rose e fiori...
R. I problemi sono ovunque: a Parma, dove Federico Pizzarotti non è ben visto dal Movimento e a Livorno dove invece va in scena l'apologia M5s di Filippo Nogarin. Il problema però è un altro...
D. E cioè?
R. La cosiddetta normalizzazione del M5s.
D. In che senso?
R. All'inizio il Movimento non si presentava ovunque. Ricordo per esempio in Sardegna. Alle Regionali Grillo si rese conto che c'erano degli ostacoli e non presentò alcuna lista.
D. Ora invece?
R. Adesso si presenta in ogni dove, esattamente come tutti gli altri partiti. E con i difetti di tutti gli altri partiti.
D. Anche difendere un proprio sindaco e poi scaricarlo rientra nel modus operandi dei partiti tradizionali?
R. Sì. Ormai si è infranto il mito dei cittadini al governo.
D. Quarto però è diventato un caso nazionale.
R. Anche se è un neo rispetto alla corruzione degli altri partiti. Solo il Pd conta poco meno di 100 indagati e condannati.
D. Perché allora questa insistenza da parte dei media?
R. Perché quando fai dell'onestà il tuo cavallo di battaglia e la tua parola d'ordine, ci vuole poco a farti cadere dalla sella. E cadi male.
D. Come ha detto il deputato M5s Matteo Dell'Osso però è impossibile evitare le infiltrazioni mafiose.
R. Sono incidenti che possono capitare. Se però ti trasformi da Movimento in partito tradizionale ne assumi tutte le caratteristiche. Basta rileggere le intercettazioni...
D. Cioè?
R. Si parla di ricatti, minacce. Il sindaco si esprime esattamente come tutti gli altri politici.
D. Il sistema di candidature online e lo scarsa presenza sul territorio favoriscono questi 'incidenti'?
R. L'indicazione di spostarsi sul territorio valeva all'inizio forse, quando i meet-up godevano di autonomia.
D. E adesso?
R. Ora sono simili alle sezioni di partito in cui ci si limita a discutere la linea dettata dall'alto.
D. Centralismo democratico a 5 stelle?
R. Preferisco chiamarlo centralismo organico.
D. Chi comanda?
R. Uno solo: Casaleggio. Poi ci sono cinque persone, il direttorio, che fungono da cinghia di trasmissione con il parlamento. È innegabile.
D. E Grillo?
R. Leggo che molti scrivono: 'Grillo ha detto', 'ha commentato', e così via. Ma Grillo non sta parlando.
D. E il blog?
R. Il blog non è di Grillo. Per scriverci pure lui deve chiedere il permesso. Il blog è di Casaleggio. Per quel che ne so adesso Grillo più che a Quarto sta pensando agli spettacoli in giro per l'Italia...
D. Cioè Grillo è 'usato'?
R. Basta notare un particolare: prima Grillo ha fatto togliere il suo nome dal simbolo, ora è ricomparso. Evidentemente perché serve a parlare alla pancia.
D. Come verrà risolto il caso Quarto?
R. Andranno in tivù, dopo essere stati indottrinati a dovere, a recitare la parte. Come gli altri politici.
D. Anche questo un sintomo della normalizzazione?
R. Il M5s ormai è un partito che può dire quello che vuole, tutto e il contrario di tutto. E la stampa è assuefatta.
D. Anche l'accordo col Pd sui giudici della Consulta può essere letto in questo modo?
R. È stato un errore enorme che aprirà la strada ad altri inciuci. Aspettiamo la riforma costituzionale...
D. Ma i grillini hanno annunciato battaglia...
R. Ci saranno banchetti di facciata. Ma il M5s farà il solito doppio gioco votando no da un lato e sperando che il referendum passi dall'altro.
D. Ormai è un Partito a 5 stelle?
R. Sì, ma con una differenza.
D. Quale?
R. Che dietro c'è una mente superiore. E cioè Casaleggio.

Twitter @franzic76

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