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CASO 12 Gennaio Gen 2016 0942 12 gennaio 2016

Quarto, il M5s avvia l'espulsione del sindaco Capuozzo

Arrivata la mail che attiva la procedura. Sul blog di Grillo l'atto d'accusa: «Doveva denunciare tutto immediatamente». Ma lei e i conglieri "resistono".

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Rosa Capuozzo, il sindaco M5s di Quarto.

Fine della corsa per il sindaco pentastellato di Quarto, Rosa Capuozzo. Anzi no.
La procedura di espulsione è stata formalmente avviata, con l'invio della prima mail da parte del Movimento 5 stelle.
Sul blog di Beppe Grillo è stata fornita la seguente spiegazione: «Non bisogna soltanto essere onesti, ma apparire onesti».
Il sindaco, però, e il gruppo di consiglieri comunali di maggioranza, sono decisi a continuare. La notizia è stata comunicata ufficialmente da Gianluca Carotenuto, consigliere grillino, davanti alla sede del municipio di Quarto.


CAPUOZZO NON È INDAGATA. I carabinieri della compagnia di Pozzuoli, intanto, hanno perquisito sia gli uffici del Comune, sia l'abitazione del sindaco, che però non è indagata.
La vicenda giudiziaria ruota attorno a presunte infiltrazioni della camorra e pressioni indebite da parte del consigliere comunale Giovanni De Robbio, già espulso dal Movimento 5 stelle prima ancora dell'avvio delle indagini.

L'IPOTESI DI VOTO DI SCAMBIO. De Robbio avrebbe portato in dote ai grillini 840 voti, ottenuti attraverso pratiche di voto di scambio. Successivamente avrebbe richiesto per sé un incarico e per un suo amico imprenditore la gestione dello stadio. Non avendo ottenuto niente, ina base alle intercettazioni, avrebbe ricattato il sindaco Rosa Capuozzo. La comunità di Quarto si è schierata dalla parte della prima cittadina, organizzando flash mob e invitandola a non mollare.
L'interessata non si è dimessa e ha chiesto a Luigi Di Maio e a Roberto Fico di andare a Quarto per unirsi a lei in una grande manifestazione antimafia.
Quarto, la cui amministrazione comunale è stata sciolta già due volte per infiltrazioni mafiose, è stata oggetto di monitoraggio anche da parte dell'Autorità nazionale anticorruzione. L'organismo guidato da Raffaele Cantone ha commissariato un appalto per la manutenzione della rete fognaria, inizialmente affidato a un'azienda colpita da un'interdittiva antimafia. Nel caso in questione, secondo l'Autorità, il Comune ha mantenuto un comportamento corretto.

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