Iran, da ottobre via a accordo nucleare
L'ATTESA 16 Gennaio Gen 2016 1304 16 gennaio 2016

Teheran, aspettando l'implementation day

Stop alle sanzioni, in vigore l'accordo sul nucleare. Finiti 40 anni di isolamento.

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L'Iran rientra nella comunità internazionale, dopo quasi 40 anni di isolamento, che hanno visto il regime persiano sempre più emarginato a seguito della Rivoluzione khomeinista e dell'inizio del contrastato programma atomico.
«Oggi è un bel giorno per l'Iran, la regione e il mondo. Le sanzioni verranno revocate oggi», ha detto il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, al suo arrivo a Vienna per l'annuncio dell'implementazione dell'accordo sul nucleare e il ritiro delle sanzioni. Lo accompagnano il suo vice ministro Abbas Araqchi, il capo dell'Agenzia Atomica iraniana Ali Akbar Salehi e il portavoce della stessa Behrouz Kamalvandi.
L'IMPEGNO DECENNALE DI TEHERAN. Ai sensi dell’accordo, l’Iran deve ridimensionare e congelare per oltre 10 anni tutte le sue attività nucleari, in cambio dell’allentamento dell’embargo economico.
Parlando con la televisione di Teheran, Zarif ha assicurato che «l'accordo con i 5+1 reggerà, e nessuna delle parti permetterà che il risultato di questi colloqui vada sprecato».
Secondo l'agenzia iraniana Irna, sarà proprio oggi infatti il gran giorno: dopo la pubblicazione del rapporto dell'Aiea che darà il via libera, Zarif e Mogherini in un comunicato congiunto annunceranno il cosiddetto ''Implementation day' e le sanzioni inizieranno a essere rimosse.
UE E USA RIAPRONO LE PORTE. L'implementazione dell'accordo comincerà con l'invio del rapporto finale al Consiglio dei governatori della stessa Aiea ed alle Nazioni Unite. Quindi, prosegue l'agenzia iraniana, entrerà in vigore la risoluzione dell'Onu approvata nel luglio scorso, e cadranno le sanzioni del Consiglio di sicurezza relative al nucleare. Anche gli Usa ed i Paesi Ue rimuoveranno le loro sanzioni.
GINEVRA, RIUNIONE ALLE 18. L'Irna aggiunge che l'ufficio dell'Onu di Ginevra si sta preparando ad ospitare una riunione del gruppo del 5+1 con l'Iran che, secondo alcuni dei partecipanti, si terrà alle 18.00 a Ginevra.
Intanto i risultati si fanno già sentire: l'Iran ha liberato «quattro cittadini statunitensi, incluso Jason Rezaeian», il capo dell'ufficio di Teheran del Washington Post. Lo riferisce l'agenzia semi-ufficiale Fars.

Mogherini e Kerry incontrano Zarif

In attesa della riunione, stamattina a Vienna Zarif ha già incontrato il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini. Ad annunciarlo è stato la stessa Mogherini che su Twitter ha postato una foto e ha scritto: «Per finalizzare il lavoro» in vista dell'entrata in vigore dell'accordo.
All'incontro sarà presente anche il segretario di Stato Usa John Kerry. Lo ha annunciato il dipartimento di stato con un tweet aggiungendo che sarà esaminato il piano di azione sull'accordo nucleare.
VIA LE SANZIONE, RESTA LA CAUTELA. L'accordo diventerà esecutivo una volta che l'Aiea annuncerà oggi che l'Iran ha adempiuto a tutti i suoi impegni, fa sapere Teheran. Sarà allora che entrerà in vigore ufficialmente la risoluzione dell'Onu approvata nel luglio scorso, e cadranno quindi le sanzioni del Consiglio di sicurezza relative al nucleare.
Una volta annunciata formalmente l'osservanza dell'accordo, quindi, l'Unione europea, gli Stati uniti e l'Onu dovranno procedere a una revoca graduale delle sanzioni internazionali che hanno finora gravato sull'economia dell'Iran, un paese di 77 milioni di abitanti con enormi risorse petrolifere e di gas.
Nonostante l'apertura statunitense, «la Casa Bianca non esclude sanzioni all'Iran per altre sue attività, come i test dei missili balistici», ha però fatto sapere durante il briefing quotidiano Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca.
LA CINA VA A TEHERAN DOPO 14 ANNI. Se il presidente Obama rimane cauto, quello cinese si mostra invece subito entusiasta. Pochi giorni dopo l'attesa implementazione dell'accordo sul nucleare, il 22 e 23 gennaio, giungerà a Teheran anche il presidente cinese Xi Jinping, per rafforzare i legami di Pechino con l'Iran. Lo annunciano i media iraniani, sottolineando che si tratta della prima visita di un presidente cinese in 14 anni.
Sarà accompagnato da una importante delegazione economica e politica. Poi, riferisce il quotidiano Etemad, proseguirà per l'Arabia Saudita e l'Egitto, con il dichiarato intento di mediare sulle tensioni tra Teheran e Riad. La visita fa seguito a quella del presidente Hassan Rohani lo scorso anno in Cina.

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