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POLITICA 28 Gennaio Gen 2016 2017 28 gennaio 2016

Governo, nel rimpastino c'è anche Gentile

Il Consiglio dei ministri vara le nuove nomine. Zanetti all'Economia, Giro agli Esteri. Nella squadra dell'esecutivo torna pure Tonino. La minoranza dem a bocca asciutta.

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Antonio Gentile, nuovo sottosegretario allo Sviluppo economico.

Luce verde per il 'rimpastino' di governo, con cui il Consiglio dei ministri ha individuato le figure che da mesi mancavano nella squadra dell'esecutivo di Matteo Renzi.
Enrico Costa (Nuovo centrodestra) sarà il nuovo ministro degli Affari regionali, a un anno dalle dimissioni di Maria Carmela Lanzetta.
La proposta sarà formalizzata al presidente della Repubblica venerdì 29 gennaio e il giuramento dovrebbe avvenire in serata, attorno alle 19. Poi, alle 21, a Palazzo Chigi giureranno otto sottosegretari e tre viceministri, che andranno a riempire le caselle al momento vacanti.
ESULTANO GLI ALFANIANI. Il mini-rimpasto, atteso da mesi, fa esultare soprattutto gli alfaniani, che conquistano cinque ruoli sui 12 coinvolti dall'operazione.
Recuperano un ministro (si erano ridotti a due dopo il passo indietro di Maurizio Lupi) e con Costa conquistano la delega alla Famiglia. Per Ncd anche quattro nuovi sottosegretari: Federica Chiavaroli (sottosegretario alla Giustizia), Dorina Bianchi e Antimo Cesaro (sottosegretari alla Cultura), e Antonio Gentile, nominato sottosegretario allo Sviluppo economico. Gentile torna così al governo dopo essersi dimesso a marzo del 2014. All'epoca, esplosero le polemiche per le pressioni che avrebbe esercitato su alcuni giornali calabresi, per impedire la pubblicazione di una notizia sul figlio indagato per abuso d’ufficio, falso ideologico e associazione per delinquere (accuse poi archiviate).
Sempre tra gli alfaniani, Simona Vicari trasloca dallo Sviluppo ai Trasporti come sottosegretario.
PROMOSSA ANCHE SCELTA CIVICA. Anche Scelta civica viene promossa, con il passaggio di Enrico Zanetti da sottosegretario a viceministro dell'Economia, mentre Mario Giro da sottosegretario diventa viceministro degli Esteri, con delega alla Cooperazione.
Il Partito democratico vede esordire due nuovi sottosegretari: Enzo Amendola e Gennaro Migliore. Amendola, responsabile Esteri del Pd, diventa sottosegretario alla Farnesina. Migliore (ex Sel passato al Pd), sbarca invece alla Giustizia.
Ivan Scalfarotto (Pd) passa da sottosegretario alle Riforme allo Sviluppo economico. Mentre Tommaso Nannicini, professore della Bocconi e attuale consulente di Renzi a Palazzo Chigi, diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega sui dossier economici, a partire dal jobs act per le partite Iva. A Teresa Bellanova, da sottosegretario al ministro del Lavoro, viene attribuito il titolo di viceministro allo Sviluppo economico.
STORCE IL NASO LA SINISTRA DEM. Resta fuori dal rimpastino la minoranza del Pd, nonostante nei mesi scorsi si fossero registrati dei contatti per il possibile ingresso nel governo di Vasco Errani. Le scelte del premier fanno storcere il naso alla sinistra del partito, che denuncia un rafforzamento dei centristi come ulteriore passo di avvicinamento al temuto partito della nazione: «Dal manuale Cencelli», attacca Miguel Gotor, «al manuale Renzelli, con Ncd che ha più ministri che voti».

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