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PROFILO 2 Febbraio Feb 2016 0827 02 febbraio 2016

Ted Cruz, chi è il conservatore che ha vinto in Iowa

Candidato religioso. Contrario ad aborto e matrimoni gay. Grande oratore. Perché Ted Cruz ha battuto Donald Trump nel primo round delle primarie repubblicane.

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Il repubblicano Ted Cruz.

L'Iowa repubblicano ha scelto il suo candidato anti-establishment.
Ma non è Donald Trump.
A vincere il primo round delle primarie del Grand Old Party (Gop) è stato Ted Cruz, 45enne figlio di immigrati cubani.
Il senatore del Texas, che aveva annunciato la sua candidatura alla Liberty university in Virginia (l’università cristiana più grande al mondo) ha potuto contare sull'appoggio delle comunità religiose e dei più conservatori che diffidano di Trump, ai loro occhi troppo materialista e aggressivo.
POSIZIONI ULTRACONSERVATRICI. Al magnate di New York non è bastato sostenere che Cruz sia ineleggibile perché nato a Calgary, in Canada. L'avvocato sostenuto da gran parte del Tea Party e dagli evangelici ha saputo intercettare i voti degli elettori dell'Iowa (solo il primo Stato di una lunga serie?) grazie alle sue posizioni ultraconservatrici su temi come aborto e nozze gay, unite a una grande capacità oratoria che deriva dalla sua lunga carriera.
LUNGA CARRIERA POLITICA. Già a 26 anni, dopo gli studi a Princeton e Harvard, Cruz era assistente del capo della Corte Suprema. Tre anni dopo ha fornito consulenza legale a George W. Bush nella sua campagna elettorale per la presidenza e successivamente ha ricoperto la carica di Solicitor General del Texas, fino alla sua elezione a senatore.
NO A MATRIMONI GAY E ABORTO. Le sue posizioni politiche sono decisamente radicali: si oppone duramente ai matrimoni gay, alla possibilità di abortire per le donne, a qualsiasi forma di controllo delle armi, alla riforma sanitaria di Barack Obama, alle tasse sui ricchi, al rilassamento delle norme sull’immigrazione, alla legalizzazione della marijuana.
Ed è a favore della pena di morte.
«L'UOMO PIÙ DETESTATO DI WASHINGTON». Il suo atteggiamento ostile contro tutto l'establishment politico (compresi i repubblicani) unito al suo carattere spigoloso lo hanno reso inviso anche alla classe dirigente del Gop, tanto da fargli guadagnare la fama di «uomo più detestato di Washington».
Ma nelle ultime settimane il vero credente Cruz, con un atteggiamento più equilibrato di Trump, ha convinto la base del partito a votare lui piuttosto del magnate adoratore del Dio-denaro, che ha pagato cara anche la decisione di 'boicottare' il recente dibattito tra i candidati.
CRUZ CITA OBAMA: «YES WE CAN». «L'Iowa ha parlato, ha mostrato che la nomination repubblicana non sarà decisa dai media, da Washington e dalle lobby, ma dal popolo», ha affermato Cruz dopo i risultati. «Yes We Can», ha addirittura aggiunto, rispolverando lo slogan del 2008 di Obama che proprio in Iowa sconfisse Hillary Clinton. Un presagio.


Twitter @gperrone86

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