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MOSSE POLITICHE 10 Febbraio Feb 2016 1000 10 febbraio 2016

Comunali, Silvio Berlusconi pensa alla lista Forza Milano

Nuovo 'contenitore' con Lega e Fdi per appoggiare Parisi. Ma i guai a destra sono tanti. Dall'incognita Passera al ruolo nazionale del Cav ormai superato da Salvini.

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Stefano Parisi, presidente e fondatore di Chili.

Rottamare lo storico simbolo di Forza Italia e lanciare quello di Forza Milano da mettere sulle schede elettorali per una nuova lista civica alle Amministrative di giugno 2016 nel capoluogo lombardo.
È questa l'idea di Silvio Berlusconi, il Cavaliere che vorrebbe tentare di dare una spallata al governo di Matteo Renzi proprio grazie alle Comunali, ma che non sa più che pesci pigliare per contrastare un Partito democratico che sembra sempre più orientato a raccogliere i voti di un centrodestra in crisi e ormai al capolinea.
AL TAVOLO CON SALVINI. L'opzione Forza Milano è stata messa sul tavolo delle trattative insieme con il leader della Lega Nord Matteo Salvini e quello di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.
Un soggetto politico che dovrebbe essere in teoria il contenitore in appoggio a Stefano Parisi, l'ex Fastweb, ex city manager della Giunta di Gabriele Albertini, che il 10 febbraio ha sciolto la riserva per sfidare il candidato di centrosinistra Giuseppe Sala.
CHILI TV IN DIFFICOLTÀ. Parisi ha incontrato i soci della Chili Tv, la televisione sul modello Netflix lanciata anni fa.
La situazione economica non è delle migliori e l'imprenditore cresciuto nella Cgil non voleva lasciarla in una situazione di difficoltà prima di intraprendere la campagna elettorale.
Ma secondo indiscrezioni la quadra sui conti della piccola televisione è stata trovata.
E quindi ecco il suo via libera alla corsa per Palazzo Marino.
INCOGNITA PASSERA. La situazione però è fluida. Di mezzo ci sono diverse varianti.
Dal ruolo che la Lega Nord di Matteo Salvini avrà alle elezioni fino alla figura di Corrado Passera, l'ex ministro che è ormai in campo per Milano da diversi mesi.

In gioco c'è anche la leadership nazionale: Silvio pronto a passare la mano

Silvio Berlusconi con Matteo Salvini.

Nell'ultime ore sarebbe in corso una trattativa proprio tra Passera e Berlusconi.
E riguarderebbe il futuro politico del centrodestra, in particolare cosa succederà alle elezioni politiche.
L'ex banchiere di Banca Intesa punta alla leadership, ma ha di fronte l'opposizione di Salvini e quella di Alfio Marchini, un altro possibile candidato di Forza Italia a Roma che però in tanti profilano come un possibile avversario di Renzi sul fronte politico nazionale.
È un gioco a incastri molto complesso che passa attaverso la cessione della leadership del centrodestra da parte del Cav.
CARROCCIO PREDOMINANTE. A quanto pare gli azzurri a Milano sono convinti di non poter ambire a vincere contro il Carroccio salviniano.
Da qui la decisione di creare una lista Forza Milano che possa contenere pezzi della società civile oltre a esponenti politici lombardi.
Salvini appare al momento il più sereno di tutti, con già pronta una lista della Lega Nord che punta a raccogliere il maggior numero di voti possibili da pesare poi a livello nazionale.
PARISI E PASSERA SI RUBANO VOTI. La presenza di Passera resta comunque ingombrante pure per Parisi, anche perché il manager sposato con Giovanna Salza ha già messo in campo risorse economiche consistenti che a molti partiti potrebbero tornare utili in questo periodo di austerity.
«SALA È INADEGUATO». «Il mio impegno», ha ricordato Passera, «è cominciato nell'estate del 2015 quando mi sono accorto che sembrava scontato che la sinistra dovesse vincere per inerzia anche la tornata elettorale del 2016. Questi mesi di lavoro, invece, hanno confermato che la sinistra si può e si deve battere. Impegno che continua oggi ancor più fortemente dopo l'esito delle Primarie della sinistra che ha espresso un candidato che ha chiaramente dimostrato di essere inadeguato per amministrare la nostra città».
Tutto ruota intorno alle elezioni politiche nazionali (del 2018?) e a chi vorrà davvero prendere il posto di Berlusconi, dal momento che Salvini si sarebbe mosso troppo a destra in questi ultimi mesi.

La difficile situazione a Roma: spunta Rita Dalla Chiesa

Rita Dalla Chiesa.

Dice una persona molto vicina a Passera.
«Vuoi che Berlusconi si faccia negare un candidato a Roma e a Milano?».
La situazione della Capitale è molto complessa.
Nelle ultime ore è spuntata pure la candidatura di Rita Dalla Chiesa, figlia del generale ucciso dalla Mafia in Sicilia e sorella di Nando, professore che viene pure lui lusingato a Milano, questa volta da una sinistra in cerca di speranze dopo la sconfitta di Francesca Balzani alle Primarie.
SALVINI: «SIAMO AL DUNQUE». Diceva Salvini: «Ormai siamo al dunque per Milano; Bologna è a posto, se si mettono d'accordo Forza Italia e Fratelli d'Italia su Torino e Roma sono pronto a partire con la campagna elettorale».
Il problema ruota attorno anche alle difficoltà proprio di Berlusconi che alle Amministrative potrebbe farsi superare dal leader del Carroccio.
IL CANTO DEL CIGNO? Anche perché la domanda che circola nel capoluogo lombardo è sempre la stessa: «Ma siamo sicuri che Berlusconi voglia vincere contro Sala?».
Forza Milano può essere un'idea, ma alcuni già lo definiscono il canto del cigno.


Twitter @ARoldering

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