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ELEZIONI 10 Febbraio Feb 2016 0857 10 febbraio 2016

Primarie Usa 2016, il voto nel New Hampshire

Trionfa Sanders, che surclassa Hillary, mentre Trump prevale su Rubio. Nel Grand Old Party riprende quota Bush e spunta il governatore dell'Ohio Kasich.

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Bernie Sanders tra i democratici e Donald Trump tra i repubblicani. Le primarie del New Hampshire, come previsto dai sondaggi, vedono trionfare i due candati non amati dall'establishment dei rispettivi partiti: Sanders ha prevalso tra i democrat sfiorando il 60% dei voti, nel campo opposto Trump ha ottenuto il 35% delle preferenze.
KASICH SECONDO TRA I REPUBBLICANI. Alle spalle del magnate una sorpresa di questa tornata elettorale: il governatore dell'Ohio John Kasich, che ha incassato il 15% dei voti.
BUSH TORNA A SPERARE. Il voto regala anche nuove speranze a Jeb Bush. L'ex governatore della Florida riesce infatti a piazzarsi al terzo posto tra i candidati del Grand old party dopo un testa a testa con l'ultraconservatore Ted Cruz.
A giocare a favore di Bush, finora presenza incolore nei dibattiti e relegato agli ultimi posti nei sondaggi, il tonfo del suo ex pupillo Marco Rubio. Il senatore di origini cubane ha scontato con il quinto posto l'ultimo dibattito televisivo che lo ha visto in difficoltà. Insomma, per Bush si profila la possibilità di ricompattare il fronte repubblicano sulla sua candidatura per fermare la corsa di Trump e Cruz.
HILLARY STACCATA DI 20 PUNTI. In campo democratico Hillary Clinton incassa una pesante sconfitta. I sondaggi non lasciavano ben sperare, l'obiettivo era quindi di limitare i danni. Cosa che non è avvenuta visto che il 74enne senatore del Vermont l'ha staccata di oltre venti punti.
«Mi congratulo con il senatore Sanders ma sono io che rappresento la vera svolta», ha dichiarato combattiva Hillary, «so di avere molto lavoro da fare, per questo lavorerò più di ogni altro, lotterò per ogni voto. E alla fine vinceremo insieme la nomination e queste elezioni».
IL SUPER TUESDAY IL 1 MARZO. Ora non le resta che puntare a una rivincita a metà febbraio in South Carolina e, soprattutto, in occasione del 'Super Tuesday', l'appuntamento elettorale in cui si voterà in una decina di Stati che darà un'idea più precisa su chi sarà il candidato alla presidenza. Quest'anno si terrà il 1 marzo.

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