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PROFILO 11 Febbraio Feb 2016 0933 11 febbraio 2016

Diego Piacentini, chi è il commissario per innovazione e digitale

Renzi  si affida al vice-Bezos: nel suo curriculum 16 anni al colosso Usa e un passato in Apple. Il profilo.

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Diego Piacentini.

Da Amazon a Palazzo Chigi.
È ricaduta su Diego Piacentini, vicepresidente del colosso dell'e-commerce, la scelta del premier Matteo Renzi per la nomina a commissario per il digitale e l'innovazione.
Piacentini entrerà in carico dall'agosto 2016, «sarà con noi per due anni e lavorerà come sevizio civile a titolo gratuito», ha chiarito Renzi.
TWEET RENZI-BEZOS. A suggellare l'investitura uno scambio di tweet tra il presidente del Consiglio e il Ceo di Amazon Jeff Bezos.
«Mr. Renzi siamo così orgogliosi di Diego. Meraviglioso per l'Italia», ha scritto Bezos. Renzi ha ringraziato, aggiungendo che «sarà un piacere lavorare con Diego» e invitare Bezos in Italia «a parlare di innovazione».

Dalla prossima estate, dunque, Piacentini prenderà le misure a un incarico inedito, che dovrebbe raccordare per conto di Palazzo Chigi le numerose figure che si occupano a diversi livelli di digitalizzazione, a partire dai vertici dell'Agid, l'Agenzia per l'Italia digitale oggi guidata da Antonio Samaritani, i consiglieri e le società in house dei ministeri.
Tra le sfide che lo attendono il piano per la banda ultralarga, con l’ambizioso obiettivo di portare internet veloce a tutti entro il 2020 con 12 miliardi di investimenti, di cui 7 pubblici: ma anche l’alfabetizzazione digitale, a partire dalla scuola, e il rilancio della competitività delle imprese, dalle start-up fino all’industria 4.0.
AD AMAZON PER 16 ANNI. Nato a Milano nel 1960 e laureato a 25 anni in Economia politica alla Bocconi, Piacentini lascia Amazon 16 anni dopo il suo ingresso.
Entrato come senior vice president e general manager per la divisione internazionale, il nuovo commissario ha in seguito ampliato le proprie responsabilità, dalla distribuzione internazionale al marketing, fino all'attuale competenza internazionale. Una moglie e due figli, è anche membro dell'executive team del colosso.
UN PASSATO AD APPLE. Prima di Amazon, Piacentini era stato vicepresidente e general manager di Apple computer europe, dove dirigeva le operazioni per il Vecchio Continente, il Medio Oriente e l'Africa e dove era entrato nel 1987 ricoprendo diverse posizioni sia in Italia che su scala europea. Prima ancora si era occupato di gestione finanziaria a Fiat Impresit in Italia.
INCARICO A TITOLO GRATUITO. «Dopo 16 anni in Amazon, è un modo per me per tornare nel Paese in cui ho vissuto per 40 anni», ha commentato lui stesso sul sito di Amazon, ribadendo che per l'incarico non percepirà alcun compenso. Dovrà dunque dire addio alle laute remunerazioni americane: nell’anno fiscale 2014 ha percepito 6,8 milioni di dollari.
Sarà di base a Roma e rientrerà periodicamente a Seattle: «Farò il pendolare» - si legge ancora nella nota - «viaggio molto in ogni caso, nella mia vita, non sarà un grande cambiamento».
La speranza, almeno sulla sponda italiana, è che Piacentini possa portare un’iniezione di idee vincenti anche mutuandole dalla sua esperienza nell'azienda di Seattle, dove negli ultimi tempi era fortemente concentrato nell’espansione nel business in India.

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