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ESTERI 16 Febbraio Feb 2016 1819 16 febbraio 2016

Francia, Sarkozy indagato per finanziamento illegale

L'ex presidente francese nel mirino della giustizia per la campagna elettorale del 2012. A rischio la corsa alla presidenziali?

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L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.

Nuovi guai per Nicolas Sarkozy, che ora vede il bis all'Eliseo sempre più lontano.
L'ex presidente della Repubblica francese è indagato per finanziamento illegale della sua campagna elettorale nel 2012, che perse contro François Hollande.
La decisione dei magistrati è arrivata al termine di una giornata di interrogatori.
Sarkozy, capo dell'opposizione di destra dei Republicains, è in piena attività politica, alle prese col posizionamento dei vari candidati per le primarie in vista delle presidenziali 2017: è indagato come testimone informato con capi di imputazione di falso, truffa e abuso di fiducia
UN FRENO ALLA RINCORSA. Un duro colpo, dunque, per l'ex presidente tornato in sella alle amministrative della scorsa primavera, dove aveva giocato un ruolo di primo piano nel fermare l'avanzata del Front national di Marine Le Pen. Un successso ben al di là delle più rosee previsioni, considerate pure le inchieste e gli scandali che lo avevano travolto fino all'apertura della campagna elettorale. Poi era stata la volta delle Regionali, con il ribaltone del ballottagio che aveva ulteriormente rafforzato le ambizioni del leader dei Republicains.
IL FERMO DELL'ESTATE 2014. Ora la nuova battuta d'arresto, che fa ripiombare Sarkozy nel mirino della giustizia dopo le vicissitudini dell'estate 2014, che già lo avevano portato allo stato di fermo.
L’inchiesta era stata aperta per stabilire se l’Ump avesse finanziato in maniera illecita la campagna presidenziale del 2012 attraverso una serie di false fatture emesse dalla società Bygmalion.
L’accusa sostiene che una parte dei costi sostenuti per la campagna presidenziale non sia passata attraverso l’associazione creata proprio per questo scopo, come previsto dalla legge, ma attraverso la società Bygmalion, impresa che gestiva la comunicazione e la campagna presidenziale.
LEGGE FRANCESE AGGIRATA. Bygmalion avrebbe emesso delle fatture all’Ump con il pretesto di aver organizzato per il partito una serie di eventi che in realtà non si sono mai svolti. Questo sistema sarebbe stato organizzato per non superare ufficialmente il limite massimo previsto dalla legge francese sui finanziamenti della campagna presidenziale (fissato a 22,5 milioni di euro). Sarkozy lo avrebbe ampiamente superato beneficiando di una serie di servizi (tra cui l’organizzazione di meeting) impropriamente fatturati al partito.

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