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AMMINISTRATIVE 16 Febbraio Feb 2016 0927 16 febbraio 2016

M5s Roma, tra i candidati spunta un negazionista

Il prof Caracciolo definì l’Olocausto «leggenda». Era in corsa con altri 200 per il Campidoglio, ma è stato sospeso.

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Sono 209 gli aspiranti candidati del Movimento 5 stelle all'assemblea capitolina in vista delle elezioni amministrative di maggio.
Sul blog di Beppe Grillo, con lo slogan #RomaAiRomani, sono comparsi i profili e i video dei candidati che potranno essere votati da tutti gli iscritti al M5s residenti nella Capitale.
I favoriti sono gli ex consiglieri Marcello De Vito, Virginia Raggi, Enrico Stefano e Daniele Frongia.
ETÀ MEDIA 45 ANNI, PIÙ UOMINI CHE DONNE. Sono poi in corsa, fra gli altri giuristi, docenti, impiegati, casalinghe, craxiani, studenti, project manager, giornalisti e attivisti pro Lgbt.
Età media 45 anni, più uomini che donne.
«NO ALLE LEGGI SUL NEGAZIONISMO». Tra le candidature che hanno fatto discutere c'era quella di Antonio Caracciolo, ricercatore universitario di Filosofia del diritto dell’università La Sapienza e prossimo alla pensione, che ha una sua personale opinione sull’Olocausto: «Ero e sono contrario» - scrive nella bio - «a ogni legge sul 'negazionismo', che in Germania comporta fino a 10 anni di carcere per la sola colpa di aver scritto dei libri, nonché ogni anno migliaia di procedimenti penali per meri reati di opinione. Ero e sono assolutamente contrario alla sua introduzione nella legislazione italiana».
SOSPENSIONE DOPO LE POLEMICHE. Ma, dopo le polemiche scoppiate per queste frasi, è stato annunciato lo stop alla sua candidatura: fonti parlamentari hanno anticipato l'arrivo di una comunicazione ufficiale di sospensione dalla competizione interna nei suoi confronti. Il motivo della sospensione «il principio secondo cui la libertà di espressione è imprescindibile, ma è altrettanto inderogabile la memoria di una delle pagine più buie e drammatiche della storia dell'umanità: l'Olocausto».


È STATO PROSCIOLTO NEL 2010. Caracciolo ha subìto un procedimento disciplinare presso il Consiglio Universitario Nazionale dove, sottolinea, è stato «prosciolto nel gennaio 2010 con formula piena per insussistenza del fatto e del diritto».
Definisce l’Olocausto «leggenda» sulla quale esistono «solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio» usata «per colpevolizzare moralmente i popoli vinti». Anche le camere a gas, «ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite», sono una delle tante verità «da verificare».
GESTI E PAROLE CON GARIBALDI. Infine è già diventato un 'cult' in Rete (per gestualità e parole usate) il video del militare Carlo Chiariglione, girato davanti al dipinto di Garibaldi. «Io sono certo di poter far rinascere i romani e la città», scrive nella sua dichiarazione d'intenti. «Tutto è possibile, basta volerlo».

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