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SCANDALO 16 Febbraio Feb 2016 1129 16 febbraio 2016

Sanità e tangenti in Lombardia: arrestato Rizzi

Il braccio destro di Maroni accusato di associazione per delinquere. Salvini: «Sospeso dalla Lega per il suo bene».

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Fabio Rizzi, presidente della commissione Sanità in Lombardia.

È finito in carcere il consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità ed estensore della recente riforma. L'accusa è di associazione per delinquere nell'ambito dell'Operazione 'Smile' per irregolarità in appalti odontoiatrici in aziende ospedaliere lombarde.
«Per il bene suo, della verità, della Lega e dei cittadini della Lombardia, il consigliere Fabio Rizzi è sospeso dalla Lega Nord», ha annunciato in serata il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.
Ordine di custodia cautelare (ai domiciliari) anche per la moglie. Perquisizioni sono in corso nell'abitazione di Rizzi, considerato il braccio destro del governatore Roberto Maroni, e negli uffici del Consiglio regionale.
CATTANEO: «COLPO ALLA NOSTRA CREDIBILITÀ». La Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale della Lombardia si è riunita subito dopo che al Pirellone è arrivata la notizia dell'arresto. «C'è sgomento e tristezza», ha detto il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. «Da un punto di vista umano la notizia non mi rallegra affatto, sul piano istituzionale è un altro colpo alla credibilità del Consiglio che stiamo cercando di recuperare».
CORRUZIONE E TURBATIVA D'ASTA. Le 21 persone arrestate fanno parte di un gruppo imprenditoriale accusato di aver turbato in proprio favore l'aggiudicazione di una serie di appalti pubblici, banditi da diverse aziende ospedaliere per la gestione in outsourcing di servizi odontoiatrici, corrompendo i funzionari preposti alla gestione delle gare all'interno dell'azienda sanitaria di Desio e Vimercate, dell'ospedale Maggiore di Milano, dell'ospedale Bolognini di Seriate (Bergamo), di Busto Arsizio (Varese) e Melegnano.
GIRO D'AFFARI DA 400 MILIONI. Le indagini, avviate nel 2013, vertono su un giro d'affari per oltre 400 milioni di euro. In carcere è finito anche un imprenditore vicino a Rizzi, Mario Valentino Longo. Come per Rizzi, anche la moglie di Longo è agli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso dalle indagini, Rizzi e Longo sarebbero stati remunerati dal gruppo imprenditoriale al centro dell'inchiesta con il finanziamento della campagna elettorale di Rizzi per le elezioni regionali del febbraio 2013. Poi con versamenti tra cui una tangente di 50 mila euro (pagata in contanti grazie all'intermediazione di un soggetto accusato di riciclaggio) e una serie di finte consulenze, per 5 mila euro al mese, fatturate dalla moglie di Longo.
«USO STRUMENTALE DELLE IDEE LEGHISTE». Per il gip Giovanna Corbetta appaiono di «particolare allarme» le condotte di Rizzi e Longo, i quali «hanno fatto del potere politico lo strumento per accumulare ricchezze, non esitando a strumentalizzare le idee del partito che rappresentano e a intimidire, facendo valere la loro posizione, chi appare recalcitrante alle loro pretese».
DA SINDACO DI BESOZZO A SENATORE. Nato a Cittiglio (in provincia di Varese) il 19 novembre 1966, Rizzi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Pavia ed è poi diventato medico anestesista rianimatore, lavorando in diversi ospedali lombardi. Nel 2007 è stato eletto sindaco di Besozzo e nel 2008 è diventato senatore e capogruppo della Lega Nord in Commissione igiene e sanità e segretario della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale.
È IL 'PADRE' DELLA RIFORMA SANITARIA. Nel 2013 è stato eletto nella circoscrizione di Varese alle elezioni regionali in Lombardia. Attualmente è presidente della Comissione Sanità del Consiglio regionale ed è stato relatore delle riforma sanitaria lombarda del 2015, provvedimento di cui il governatore lombardo Maroni si è detto più volte fiero.


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