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FACCIAMOCI SENTIRE 22 Febbraio Feb 2016 1040 22 febbraio 2016

Riportiamo sui mezzi pubblici il fattorino. E armiamolo

Meno evasione tariffaria, più sicurezza e posti di lavoro: la politica ci faccia un pensiero.

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Un autobus dell'Atm, l'azienda dei trasporti milanese

Cito da Wikipedia: «Con l’espressione trasporto pubblico si intende l’insieme dei mezzi di trasporto e delle modalità organizzative che consentono di esercitare il diritto alla mobilità servendosi di mezzi collettivi».
Rientrano pertanto tra i mezzi pubblici treni, metropolitane, tram, taxi ma anche aerei, traghetti, vaporetti, funivie, eccetera.
Alcuni mezzi sono gestiti da privati, altri direttamente dalle amministrazioni pubbliche.
La mia personale impressione è che, salvo rare eccezioni, nella gestione di questi mezzi non si assuma mai come priorità l’esigenza dell’utenza.
MEZZI IN CONDIZIONI PIETOSE. In che condizioni siano infatti alcuni treni regionali è cronaca di tutti i giorni e dire che i mezzi pubblici di superficie di molte città italiane lascino a desiderare può essere considerato un eufemismo.
Come noto, siamo in un periodo di campagna pre-elettorale per l’avvicinarsi delle prossime Amministrative.
Vedendo certi manifesti e ascoltando gli slogan di alcuni candidati sindaco, noto che si parla molto di sicurezza e di lavoro ma poco di trasporto pubblico.
Nessuno può ovviamente sottostimare l’importanza della sicurezza dei cittadini e il fatto che tutti possano avere un lavoro adeguato, ma se ci sono due temi sui quali il sindaco (a qualunque partito appartenga) ha poteri molto limitati sono proprio questi due.
UN TEMA CHE CREA POCO CONSENSO. Ci sono tanti altri ambiti in cui invece una amministrazione comunale può contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e, tra questi, ci sono sicuramente il trasporto pubblico e la pulizia delle strade.
È probabile che questi due argomenti creino però meno consenso degli altri due. Che facciano meno presa sull’opinione pubblica e per questo vengono forse trascurati.
Parlando di trasporto pubblico, a Milano, l’attuale vice sindaco Francesca Balzani, assessore al bilancio dal 2013, se ne era occupata nel suo programma elettorale promettendo addirittura tram e bus gratis qualora fosse diventata sindaco (è stata poi battuta alle primarie del centrosinistra da Beppe Sala).
Evidentemente da assessore al bilancio ritiene che i conti del Comune di Milano possano permetterselo anche se, personalmente, avrei preferito che mettesse l’accento sul miglioramento della qualità del servizio piuttosto che sulla sua gratuità.
'PORTOGHESI' NEL MIRINO. Restando sul tema, adesso, c’è però una bozza di decreto legge sui servizi pubblici locali (testo unico attuativo della riforma Madia) che impone una stretta su corse cancellate o ritardi, a tutela dei pendolari e di chi si muove con i mezzi pubblici.
Sarebbe previsto anche il diritto al rimborso dei biglietti che scatterebbe dopo mezz'ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un'ora se si allarga il raggio a livello locale.
Fanno eccezione le cause di forza maggiore come scioperi, calamità naturali o altri eventi non prevedibili.
Il decreto si occuperebbe anche dei “portoghesi”, ovvero di coloro che usano i mezzi pubblici senza pagare. Il fenomeno, come ha recentemente dimostrato un servizio delle Iene, in alcune realtà ha dimensioni non più sopportabili, soprattutto per rispetto di coloro che acquistano regolarmente il loro biglietto. Chi non pagherà il biglietto, quindi, andrà incontro a multe salate.

Una soluzione che creerebbe posti di lavoro. E non avrebbe costi aggiuntivi

Marianna Madia.

La cosa che mi stupisce però è che, come scrivono alcuni giornali, il decreto preveda che le aziende del trasporto pubblico locale potranno anche affidarsi a soggetti esterni «qualificabili come agenti accertatori» che, nei limiti del loro servizio, acquistano la «qualità di pubblico ufficiale».
OCCUPIAMOCI DELLA SICUREZZA. Sarebbe inoltre previsto che il ministero dell'Interno possa mettere a disposizione «agenti ed ufficiali aventi qualifica di polizia giudiziaria, secondo un programma di supporto agli agenti accertatori» per periodi non superiori ai tre anni e con copertura dei costi a carico dell'ente che fa la richiesta.
Sempre al «fine di assicurare il più efficace contrasto al fenomeno dell'evasione tariffaria» potranno essere utilizzate anche «le rilevazioni dei sistemi di video-sorveglianza presenti a bordo dei veicoli e sulle banchine di fermata».
Non mi dilungo in ulteriori dettagli, ma penso che oltre al tema dei “portoghesi” ci si debba far carico anche della sicurezza di chi viaggia con i mezzi pubblici.
LA VECCHIA FIGURA DEL FATTORINO. In quest'ottica, vorrei provare a dare un (piccolo) contributo alla semplificazione organizzativa del trasporto pubblico cercando di migliorare la sicurezza dei cittadini (e ovviamente del personale addetto al trasporto pubblico) creando anche qualche posto di lavoro in più senza aggravio di costi rispetto alla bozza di decreto già citato.
Perché non ripristinare su bus e tram la vecchia figura che chiamavamo del fattorino facendogli acquisire la qualità di pubblico ufficiale e dandogli magari anche lo status di polizia giudiziaria poiché, in quanto tale, sarebbe autorizzato al porto d’armi?
Inutile negare che gli autisti, soprattutto dopo una certa ora, non si sentono sicuri nello svolgere il servizio, soprattutto in zone a rischio.
AUTISTI E VIAGGIATORI DA PROTEGGERE. I giornali parlano sempre più spesso di scorribande di baby gang (e non solo) sui mezzi pubblici senza che nessuno possa o abbia il coraggio di intervenire.
Io non credo che occorra privilegiare situazioni complesse che poi rischiano di non essere attuate. Il ripristino del caro vecchio fattorino, anche se con uno status più adeguato ai tempi moderni, garantirebbe meno “portoghesi”, una maggior sicurezza all’autista del mezzo e certamente una maggior sicurezza per i passeggeri.
Se la Balzani voleva offrire bus e tram gratis a tutti, credo che questa soluzione non sia certamente più onerosa.
So già che la mia idea sarà soggetta a molte critiche, ma sarebbe estremamente interessante ricevere proposte alternative da coloro che non siano d’accordo.
I problemi non si risolvono evidenziando altri problemi ma trovando delle soluzioni. E ricordo che la ricerca della perfezione è nemica del bene.

Twitter @FrancoMoscetti

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