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SORVEGLIANZA 23 Febbraio Feb 2016 1213 23 febbraio 2016

Wikileaks, Berlusconi era spiato dalla Nsa

Documenti rilasciati dall'organizzazione di Julian Assange a l'Espresso dimostrano che nel 2011 il governo del Cavaliere era sorvegliato dagli Usa. Forza Italia insorge. La Farnesina convoca l'ambasciatore americano. Renzi: «Vogliamo spiegazioni».

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La sede della Nsa.

Il regalo che il 23 febbraio gli uomini di Forza Italia hanno ricevuto è arrivato da una parte inaspettata. Proprio da quel settimanale, l'Espresso, che per anni non ha risparmiato critiche verso il loro leader Silvio Berlusconi. Il periodico edito da De Benedetti ha pubblicato in esclusiva il contenuto di una serie di documenti che provano il lavoro di spionaggio da parte della Nsa (National Security Agency) nei confronti del Cavaliere prima della sua caduta nel novembre 2011, quando era ancora presidente del Consiglio.
Il segretario generale della Farnesina Michele Valensise ha convocato l'ambasciatore Usa John Phillips ribadendogli «la viva aspettativa italiana di poter disporre quanto prima di chiarimenti specifici sulla questione» e il premier Matteo Renzi ha annunciato che «ci accingiamo a chiedere informazioni in tutte le sedi, anche con passi formali, sulla vicenda di Berlusconi».
Scettico il deputato e componente del direttorio M5s Alessandro Di Battista: «Renzi», ha dichiarato, «fa la solita sceneggiata chiamando l'ambasciatore. Ma gli dirà soltanto di non preoccuparsi per i rapporti con l'Italia».
BRUNETTA: «COMMISSIONE D'INCHIESTA». Non si sono fatte attendere le dichiarazione dei fedelissimi di Berlusconi, che vedono le rivelazioni di Wikileaks (che ha svelato i documenti) come una manna per rafforzare la teoria del complotto contro l'ex-premier. «Adesso più che mai serve una commissione parlamentare d'inchiesta», ha dichiarato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, «noi le chiedemmo per i fatti del 2011 e poi l'abbiamo chiesta per la crisi delle banche a fine 2015. Le due si potrebbero unificare visto che sono due facce della stessa medaglia con le mani della finanza internazionale sull'Italia e come i poteri oscuri intendono mettere le mani sul nostro paese».
IL COPASIR CHIEDE CHIARIMENTI. Critiche e perplessità sulla questione sono arrivate anche dal Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), presieduto dal leghista Giacomo Stucchi, che chiederà al sottosegretario con delega all'Intelligence, Marco Minniti, chiarimenti sui documenti: «Mi sembra doveroso sottoporre la questione all'attenzione del sottosegretario Minniti nella sua audizione prevista per il 25 febbraio».
BERLUSCONI INTERCETTATO DA UN'UNITÀ SPECIALE. Che i servizi americani spiassero amici e nemici indiscriminatamente (famoso il caso della Germania) era ormai risaputo. Ma non era ancora stato provato che anche il governo italiano fosse nel mirino dell'Nsa.
Dopo quasi tre anni dallo scandalo del Datagate, ora viene fuori che nel 2011 le telefonate tra l'allora premier Silvio Berlusconi e i suoi collaboratori, ma anche conversazioni dirette con leader politici come Benjamin Netanyahu, venivano monitorate dallo Special Collection Service (Scs), unità speciale della Nsa che opera sotto copertura diplomatica.


RIVELAZIONI DI WIKILEAKS. In particolare, l'Espresso ha pubblicato il report dell'Nsa di un incontro tenutosi il 22 ottobre 2011 tra l'allora presidente del Consiglio, l'ex presidente francese Sarkozy e la cancelliera Merkel, nel quale Sarkozy avrebbe detto a Berlusconi che le istituzioni finanziarie italiane potrebbero presto «saltare in aria» come il tappo di una bottiglia di champagne e che «le parole non bastano più» e che Berlusconi «ora deve prendere delle decisioni».
SORVEGLIATI ANCHE I CONSIGLIERI. Le fasi che portarono alle dimissioni di Berlusconi sono state dunque attentamente seguite dall'Nsa. Secondo questi nuovi documenti, sono state intercettate le conversazioni di Berlusconi, del suo consigliere personale Valentino Valentini, del consigliere per la sicurezza nazionale, Bruno Archi, del viceconsigliere diplomatico Marco Carnelos, e del rappresentante permanente dell'Italia alla Nato, Stefano Stefanini. Quanto alla telefonata tra Berlusconi e Netanyahu, nello stralcio del documento dell'Nsa viene riportato che «Berlusconi ha promesso di mettere l'Italia a disposizione di Israele, nell'aiutare a rimettere a posto le relazioni di quest'ultimo con Washington».
BERNINI: «OBAMA DIA SPIEGAZIONI». «Le intercettazioni pongono un serio interrogativo su come gli Stati Uniti abbiano interpretato il loro ruolo rispetto ai Paesi partner dell'Alleanza Atlantica», ha dichiarato la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama. «Il premio Nobel per la Pace Obama», ha proseguito, «deve chiarire quali eventuali interessi il suo Governo abbia perseguito ai danni dei cittadini italiani».
Anche il leader della Lega Matteo Salvini si è buttato nella mischia, cogliendo l'occasione per coinvolgere le autorità d'oltreoceano sullo stato della democrazia italiana. «Che sia gravissimo non c'è dubbio», ha dichiarato, «che debbano dare spiegazioni anche... Ma già che ci sono, gli americani ci dicano pure perché dal 2011 l'Italia non ha più un governo legittimamente eletto».
LA RISPOSTA DAGLI USA: «NON SORVEGLIAMO SENZA MOTIVO». Sulla vicenda è intervenuto il portavoce del dipartimento di Stato americano Mark Toner: «Mon conduciamo alcuna attività di sorveglianza di intelligence a meno che non vi sia una specifica e valida ragione di sicurezza nazionale. E ciò si applica a cittadini ordinari come a leader mondiali. Il presidente è stato chiaro sul fatto che, a meno che non vi sia uno stringente motivo di sicurezza nazionale, non monitoreremo le comunicazioni di capi di Stato e di governo dei nostri amici e alleati». E ancora: «Gli Stati Uniti e l'Italia godono di una lunga amicizia basata sui nostri valori condivisi e su una storia di cooperazione nel portare avanti interessi comuni in tutto il globo. In quanto alleati e partner, continueremo a lavorare a stretto contatto con l'Italia per proteggere la sicurezza collettiva dei nostri due Paesi e dei nostri cittadini».
LAURA BOLDRINI: «INACCETTABILE». È intervenuta anche la presidente della Camera Laura Boldrini: «È molto grave quello che emerge dai file di Wikileaks. Il legittimo capo del Governo italiano dell'epoca, Silvio Berlusconi, intercettato dai servizi statunitensi. È un'inaccettabile azione di spionaggio che getta un'ombra pesante sui rapporti tra Paesi alleati. È essenziale a questo punto che l'Amministrazione Usa fornisca alle autorità italiane chiarimenti convincenti sull'intera vicenda».

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