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MAMBO 26 Febbraio Feb 2016 1200 26 febbraio 2016

Unioni civili, partita di poker in cui tutti giocano sporco

M5s inutile. Alfano esagerato. A destra fanno pena. Renzi però l'ha sfangata, nonostante tutto: alla fine questa legge è accettabile.

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Angelino Alfano e Matteo Renzi.

La vicenda parlamentare delle unioni civili è esemplare per capire vizi e virtù del renzismo.
Il risultato finale è frutto di un compromesso accettabile.
La rinuncia sulle adozioni non può far dimenticare il passo avanti nella legislazione sulla parità e sui diritti.
BICCHIERE MEZZO PIENO. Sono convinto che il bicchiere sia mezzo pieno.
L'iter parlamentare è stato indecente e parlare di pressappochismo e di avventurismo è obbligatorio.
Si poteva da subito definire un campo limitato di azione, evitando forse l'irritazione del mondo gay e dei sostenitori della universalità dei diritti fino all'adozione.
Oppure si poteva combattere fino alla fine sull'obiettivo più grande scontando anche l'ipotesi della sconfitta.
DILETTANTI IN PARLAMENTO. Abbiamo letto dichiarazioni 'guascone', abbiamo visto che in parlamento non ci sono più i vecchi personaggi in grado di navigare fra gli scogli del parlamentarismo virtuoso, e invece il campo è stato occupato da facondi dilettanti, attenti più alle tivù che al risultato.
Abbiamo conosciuto ancora una volta l'ambiguità dei cinque stelle, Movimento che quando si esaurirà si rivelerà il più inutile apparso sulla scena politica.
L'Uomo qualunque di Gianini ha fatto più cose e più battaglie di questi personaggi improbabili eterodiretti da un esaltato.
RISULTATO ACCETTABILISSIMO. La questione buffa, e tipica del nostro Paese, è che invece di interrogarsi su ciò che cambia nel vivere civile degli italiani - e cambia molto - il dibattito si è svolto e si svolge attorno a Matteo Renzi.
Non sarò io a negargli la palma di aver portato, nella classica confusione che lui provoca, un risultato accettabilissimo.
So anch'io che in questa vicenda non si sfugge alla sensazione che la politica italiana sia una specie di partita a poker.
Non c'è' alcuno che gioca pulito.
SCONTENTI A OGNI COSTO. Da Angelino Alfano che fa pesare oltremisura i suoi pochi voti, a Denis Verdini che entra in maggioranza, a Renzi che sposa tutte le soluzioni purché gli sgombrino il campo da questo casino, alla destra che fa veramente pena, alla sinistra Pd che, invece di costringere riformisticamente il premier a raggiungere un risultato, come è avvenuto, ha scelto la strada del massimalismo, dello scontento a ogni costo.
Oggi in Italia abbiamo una legge sui diritti civili che è , scusate il gioco di parole, 'civile', insufficiente ma civile come la legge sul divorzio era poca cosa eppure gigantesca nel contesto di quegli anni.
Sarebbe opportuno che la politica incassasse il risultato.
Che la destra riflettesse sulla sua asincronia col Paese e la sinistra sulla strategia dei piccoli passi, del riformismo concreto.
SULL'ORLO DEL DISASTRO. È andata tutto sommato bene, ma siamo stati più volte sull'orlo del disastro.
Renzi può essere contento non come uno che ha raggiunto l'obiettivo, ma come uno che l'ha ancora una volta 'sfangata'. Va bene così. Ma in politica non si può vivere a lungo con le coronarie che rischiano di otturarsi senza rimedio.

Twitter @giuseppecaldaro

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