Nato figlio coppia Vendola-Testa
MAMBO 1 Marzo Mar 2016 0850 01 marzo 2016

Sono felice per Nichi, non per la sua scelta di vita

L'utero in affitto continua a non convincermi, ci sono troppe discriminanti classiste.

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Capita di andare in confusione.
A me sta capitando con la vicenda privatissima, ma, in virtù della notorietà del protagonista e del carattere dei fatti, altrettanto pubblici, di Nichi Vendola, del suo compagno Ted e del bambino che è nato. Conosco Nichi da decenni. Talvolta dico scherzando che l'ho iscritto io al Pci. Non è vero, ovviamente, ma quando venne al partito io già c'ero in un ruolo dirigente nell'organizzazione barese.
Politicamente non siamo mai stati vicini. A Bari lui era in gruppo con Arcangelo Leone De Castris, ingraiano eterodosso, io, mai ingraiano è sempre un po' di destra, frequentavo Beppe Vacca e Franco De Felice. Poi la svolta di Occhetto, lui in Rifondazione, io su quella specie di boat people che ha trascinato su molti mari e in molti porti gli ex comunisti.
Anche nelle primarie pugliesi votai per Francesco Boccia e non per lui. E via così.
FELICE PER NICHI, MA L'UTERO IN AFFITTO NON CONVINCE. Tuttavia gli ho voluto e gli voglio bene. Siamo amici, per usare un termine ormai usatissimo che gli uomini della mia età , in verità, adoperano solo per indicare le persone care che frequentano.
Io e Nichi invece non ci siamo mai frequentati. Anche D'Alema è un mio amico ma non ci frequentiamo. Forse perché io amo vivere appartato e non so gestire i rapporti.
Tutta questa premessa per dire che sono felice che Nichi abbia avuto un figlio. So dalle persone che gli sono vicine che era più che un suo desiderio, era una prova d'amore. Sono felice per il suo compagno Ted che non conosco. Sono felice per Tobia che senza i suoi due padri e la sua mamma non sarebbe al mondo.
Ho letto cose cattivissime su questa scelta. Alcune legittime, altre espresse con estrema violenza e sgradevolezza.
Io, ripeto, sono felice per Nichi, Ted e Tobia. Ma non cambio idea sull'utero in affitto. Ero e resto diffidente e contrario. So che la scienza ha cambiato molte cose nella vita degli umani. Io vivo grazie a una valvola di plastica nel cuore e sto parlando di cosa ormai quasi routinaria.
Si sostituiscono organi, si programmano cure incredibili per guarire persone o per prevedere malattie, si generano umani in tanti modi, ciascuno di noi, infine, avrebbe il diritto di concludere civilmente la propria vita quando non ne può più.
C'È IL PERICOLO DI UNA DISCRIMANTE CLASSISTA. L'utero in affitto, però, non mette in discussione la straordinaria novità del generare, ma il rapporto fra uomo e donna. Non a caso non si parla di un utero in prestito (un gay che chiede a una persona amica di tenere in grembo il proprio bambino) ma di un rapporto commerciale: pago e ritiro il manufatto.
C'è anche una odiosa discriminante classista, perché questa è una pratica per ricchi che accresce così la lista delle diseguaglianze. Qui c'è l'errore di chi ha impedito che la civilissima legge sui diritti civili contenesse anche norme su questa materia. Qui c'è l'errore di chi impedisce norme sulle adozioni che possano aiutare bimbi soli a trovare una famiglia in coppie eterosessuali, omosessuali, mono genitoriali. Io spero che Nichi non interpreti la sua come una scelta di coraggio. Quando confessò la propria omosessualità in un Pci che continuò ad amarlo come prima della rivelazione, fece una scelta di coraggio.
Ora non ha aperto nuove strade, forse le ha chiuse. Ed io mi tengo il mio dissenso civile e politico da lui pur essendo felice della sua felicità.

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