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PARTITO DEMOCRATICO 8 Marzo Mar 2016 1216 08 marzo 2016

Primarie Napoli 2016, Antonio Bassolino fa ricorso

La decisione dopo il video in cui alcuni consiglieri pagavano gli elettori per votare Valente. Il governatore De Luca: «Cose di poco conto».  Intanto la procura apre un'indagine conoscitiva.

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L'ombra del ricorso sulle primarie di Napoli, che hanno visto vincente Valeria Valente, seppur di misura.
Dopo lunghe riflessioni, Antonio Bassolino ha effettivamente deciso di presentarlo di fronte alla commissione di garanzia del Partito democratico, convocata per mercoledì 9 marzo alle 17.
L'annuncio è arrivato in un post su Facebook. «Rispettare la libertà e la dignità delle persone è un requisito irrinunciabile della democrazia», ha scritto. «Per questo ho presentato un ricorso sui gravi episodi avvenuti nelle primarie di domenica».
DISGUSTATO DAL VIDEO DI FANPAGE. Bassolino si è detto disgustato dopo aver visto le immagini dei video di Fanpage.it, che documentano come consiglieri municipali e comunali abbiano dato ai votanti il denaro necessario per partecipare alle primarie del Pd di Napoli, dopo aver loro detto di votare Valente.
LA PROCURA APRE UN'INDAGINE CONOSCITIVA. Intanto, la procura di Napoli ha aperto un fascicolo sulle circostanze emerse dal video. A quanto si è appreso, si tratta di una indagine conoscitiva in cui non si formulano per ora ipotesi di reato. Il fascicolo è affidato alla seconda sezione, che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino. È probabile che tra gli atti preliminari vi sia l'acquisizione del video e delle successive notizie di stampa.
VALENTE: SI FACCIA CHIAREZZA. Intervistata da Il Mattino e La Repubblica, la vincitrice delle primarie si è difesa: «Si faccia chiarezza su qualche episodio, ma non ci buttate addosso la croce della solita Napoli torbida, perché sarebbe un po' infame. Oltre trentamila persone hanno votato in un clima di ordine e calma. Sarebbe una schifezza partire da questo».
BASSOLINO? CANDIDATO PIÙ DEBOLE. Valente ha spiegato che «il risultato non era scontato, davanti a me avevo un gigante della politica. Parricidio? Ma no, non ho ucciso il padre Bassolino. E lui lo sa. Ho vinto io perché la mia candidatura era e rimane la più competitiva». E ancora: «Se l'avesse spuntata Antonio, come rilevato da diversi sondaggi, a giugno avremmo avuto meno chances», ma «voglio incontrarlo, coinvolgerlo, se lui vorrà. So ascoltare i consigli, e lui è una testa, mai da rottamare. È importante che continui a dare il suo contributo».
NON INTIMORITA DA M5S E DE MAGISTRIS. Guardando alle elezioni, la candidata del centrosinistra spiega di non temere de Magistris «perché il suo bilancio dopo 5 anni di governo cittadino è magrissimo. Non mi intimoriscono i 5Stelle perché non hanno polso per la gestione di una metropoli complessa come Napoli. E non credo sia così attrattivo il centrodestra, diviso su tutto».
DE LUCA: IL VIDEO? COSE DI POCO CONTO. Il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, derubica la vicenda ripresa a «babbarie», ovvero, a cose di poco conto. E a chi gli ha chiesto, a margine della cerimonia per l'ampliamento dell'asilo nido per i figli dei dipendenti regionali, del consigliere comunale di Napoli che ha dato un euro ad un elettore, De Luca ha detto scherzosamente che «è forse ispirato particolarmente dal giubileo della misericordia».
NESSUN FATTO CLAMOROSO. Il presidente ha poi proseguito spiegando che «al di là di qualche sbavatura che può sempre esserci non mi pare che ci siano fatti clamorosi. È stato un evento democratico che si è svolto in un clima di ordine e tranquillità».
Per il Governatore «i problemi vengono adesso che entriamo in campagna elettorale nell'ambito della quale si devono confrontare i programmi e quelli che li devono realizzare».

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